Venerdì 22 maggio 2026 ore 21:00 presso la Sala consiliare “Francesco Staderini” di Figline Valdarno (Municipio di Piazza IV Novembre)
Sulla guerra, sulla pace
Iniziativa di chiusura della campagna elettorale della lista Sinistra per l’alternativa Figline – Incisa Valdarno a sostegno della candidatura di Sara Bartoloni con Beniamino Deidda (magistrato, ex procuratore generale della Repubblica), Marco Fantechi (associazione Italia Cuba Firenze), Paolo Kutufà (coordinamento nazionale Potere al Popolo), Lorenzo Palandri (segretario provinciale PRC Firenze), Fabrizio Pedone (segreteria regionale PCI Toscana).
PRIMA UNA VALANGA DI BUGIE SULL’OSPEDALE SERRISTORI (CHE IL PD HA DISTRUTTO) ED ORA SULLA REALIZZAZIONE NEL COMUNE DI FIGLINE INCISA VALDARNO DI UNA CASA DI COMUNITÀ E UN OSPEDALE DI COMUNITÀ! Per i COBAS è inaccettabile che invece di sviluppare e potenziare l’offerta del servizio ospedaliero e territoriale diminuiscono servizi e attività sanitarie pubbliche! DOPO aver perseguito per anni l’obbiettivo di smantellare l’Ospedale Serristori quale presidio sanitario per acuzie, tagliando posti letto e riducendo tutta l’offerta di degenza ospedaliera fino ad arrivare a sopprimere il Pronto Soccorso H24, regalando al privato e al mercato specialistiche di ogni sorta, DOPO aver partorito un discutibile e costoso modello di assistenza quale il Centro Medico Avanzato (per cistiti, piccole abrasioni, punture di insetti, suture di piccole ferite, rimozione di punti ecc) del quale ne vanno fieri solo il Presidente della Giunta Regionale Giani e tutto il PD locale in pompa magna DOPO aver annunciato la destinazione di oltre 4 milioni di euro di fondi del PNRR per realizzare sul territorio una Casa di comunità e un Ospedale di comunità che avrebbero dovuto consentire l’integrazione della residua offerta di servizi sopravvissuti al depotenziamento dell’Ospedale Serristori DOPO aver trasferito a tal scopo da più di 6 mesi i servizi del Distretto di Via da Verrazzano (servizio infermieristico domiciliare, punto prelievi ecc) all’interno del presidio ospedaliero oramai diventato quasi una scatola vuota, non solo i lavori dei due “carrozzoni” non sono mai iniziati ma la situazione all’interno del presidio ospedaliero Serristori è diventata inaccettabile, il nuovo Sindaco di Figline Incisa in continuità con la precedente “non vede, non sente e non parla” ma in aggiunta assistiamo all’indecoroso spettacolo di nomine di notabili all’interno dell’altro carrozzone la cosiddetta Società della Salute. Ma il Sindaco che è l’autorità sanitaria di riferimento per i cittadini cosa dovrebbe vedere e contrastare per ottemperare al rispetto dei principi Costituzionali sul diritto alla salute?: la riduzione dell’attività del laboratorio analisi da 12H a 6H, la riduzione dell’attività cardiologica per l’utenza esterna da 12H a sole 6H giornaliere, la riduzione dell’attività di radiologia e la scomparsa di medici e tecnici sanitari, la riduzione delle attività di specialistica ambulatoriale quasi inesistente durante il periodo estivo (si parla di oculistica, dermatologia, urologia, chirurgia, otorino-laringoiatria), la riduzione dell’attività dell’odontoiatria che passa da 5gg a solo 2gg di apertura alla settimana, la quasi scomparsa della pediatria che da 6gg passa a 1g alla settimana, la chiusura “agostana” delle sale operatorie e della week surgery! È paradossale che il Sindaco di Figline Incisa non faccia sentire la sua autorevolezza su quanto la Direzione Generale della USL Toscana Centro sta attuando, così come è sospetto il silenzio in merito al mancato inizio dei lavori per la Casa e per l’Ospedale di Comunità!! Appare infine singolare, al limite “del pensar male”, che i due Carrozzoni sopra citati offrano gli stessi servizi attualmente erogati dall’Ospedale Serristori…non sarà che questo sia già diventato all’insaputa di tutti l’Ospedale di Comunità??! Figline Incisa Valdarno 28/08/2024
Circolo di Rifondazione Comunista – SE “Angiolo Gracci” del Valdarno
Il partito della Rifondazione Comunista – SE ha partecipato oggi al fianco degli operai Bekaert al presidio pubblico davanti ai cancelli della fabbrica (ex Pirelli) di Figline Valdarno, chiusa ormai da tre anni dalla multinazionale belga, con il licenziamento di 318 operai, che ha colpito duramente anche l’indotto del territorio, lasciando un enorme eco-mostro abbandonato alle porte del centro storico di Figline Valdarno.
Il presidio organizzato insieme a alle sezioni locali di PCI e PAP e ai lavoratori Bekaert è stato fortemente voluto dal circolo “Angiolo Gracci” del Valdarno del nostro partito, che in solidarietà politica e umana alle famiglie dei lavoratori coinvolti ha, da molti mesi, rilanciato la questione con comunicati stampa, volantinaggi e confronti con gli operai.
In piazza presenti oltre alle forze politiche il sindacato Fiom che rappresenta la vertenza e che aveva proposto dopo la chiusura della fabbrica la costituzione di una cooperativa di operai per l’autogestione della fabbrica, proposta vilmente respinta dalla Bekaert e dal Governo.
Presente anche il sindacato di base CUB in solidarietà agli operai che ha ribadito la sua disponibilità a sostenere le iniziative sindacali e di lotta politica che saranno messe in campo sua questione.
Come PRC erano presenti anche il Consigliere metropolitano Enrico Carpini che ha dato disponibilità ad approfondire la questione ambientale, il segretario del PRC di Firenze Lorenzo Palandri e il responsabile nazionale per il settore cultura del PRC Dmitrij Palagi, anche in veste di consigliere comunale del gruppo Sinistra Progetto Comune, come la Capogruppo Antonella Bundu, anche presente.
Presente anche una delegazione dei lavoratori GKN che ha voluto testimoniare la vicinanza anche a questa vicenda è ribadire l’importanza della lotta contro le delocalizzazioni e i licenziamenti.
Come PRC continueremo la lotta per rivendicare piena occupazione per il lavoratori licenziati e il recupero sul territorio dei posti di lavoro persi, che deve andare di passo con la eventuale reindustrializzazione, riconversione, bonifica dell’area. Ci batteremo in ogni caso contro ogni possibile speculazione edilizia o commerciale sulla testa della cittadinanza.
Peraltro continueremo la battaglia a livello nazionale contro lo strapotere delle multinazionali e contro le speculazioni dei padroni; per cui è necessaria una legge contro le delocalizzazioni che tuttavia da sola non può bastare, perché serve parallelamente una legge sugli espropri delle aziende che speculano e licenziano e serve anche il controllo pubblico delle filiere industriali, in particolare nei quelle strategiche come l’acciaio.
Del resto le trasformazioni dei sistemi produttivi in termini ecologici e tecnologici comportano anche una diversa concezione del lavoro e della occupazione, per cui è sempre più necessario “lavorare meno per lavorare tutti” attraverso la riduzione dell’orario lavorativo a parità di stipendio; in sostanza quelle 35 ore massimali che sono una rivendicazione storica del nostro partito, con cui abbiamo riempito le piazze di tutta Italia.
Una redistribuzione del lavoro che deve andare di pari passo con la redistribuzione della ricchezza, altra necessaria battaglia che porteremo avanti con determinazione, anche in favore di una legge patrimoniale ormai non più rimandabile.
In tutto ciò continueremo a cercare, dove possibile, la convergenza con le altre forze politiche e sociali della sinistra, per una stagione di lotte in cui lavatrici, lavoratori e cittadini/e devono tornare a essere protagonisti.
Grazie a tutte e a tutti.
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