Pure con atterraggio dell’aereo in anticipo che ci ha fatto fare tardi.
Antonella Bundu è tra le persone rientrate in Italia dopo il sequestro in acque internazionali da parte delle forze armate israeliane e la propaganda tracotante di un Ministro di Israele.
Come sta? Consapevole, intera, non piegata.
Cosa ha vissuto? E insieme a lei cosa hanno vissuto gli equipaggi di mare della Global Sumud Flotilla? Una conferenza stampa è prevista per le 12:00 nei pressi dello stabilimento ex GKN di Campi Bisenzio, in cui interverranno anche lei e Dario Salvetti.
La nostra capogruppo non è un simbolo, o almeno non è solo questo. È un esempio di generosità disinteressata: di cui avere cura, come comunità, come cura bisogna avere di tutti i nostri percorsi.
Il popolo palestinese continua a soffrire, il governo di Israele continua ad agire impuntito: ma è la prima volta, da anni, che tante voci critiche e indignate si muovono persino da ambienti rimasti per molto tempo in silenzio.
La Global Sumud Flotilla ha ottenuto molto. Non abbastanza, ma tanto più di niente. Anche di questo c’è da avere cura.
Finisce una giornata lunga (praticamente 24 ore) e piena di emozioni (conclusa con l’abbraccio a Fiumicino e il viaggio “dal tramonto all’alba”, ma senza vampiri), per cui non posso che ringraziare, perché sono un’opportunità che nasce da percossi condivisi, comuni, rispetto alle funzioni che ci ritroviamo a poter svolgere per quello in cui crediamo.
Bentornata ❤️✊
Dimitrij Palagi
A seguire pubblichiamo il reel dell’Espresso nel quale Antonella racconta il sequestro e la detenzione umanitaria da parte dell’esercito più buono del mondo.
E non lo facciamo per riportare la notizia, rispetto alla quale circolano, oramai, racconti e filmati, verificati, che mettono alla luce l’azione delle Forze di Aggressione Sioniste, bensì per mettere in evidenza molti dei commenti che si sono susseguiti nei commenti all’articolo: vi ricordate ” o Socialismo o Barbarie”? Eccovi serviti…
sti 4 rincogliniti che che vanno a rompere le palle rischiando l’incidente diplomatico pensando si essere qui in Italia con la polizia che non può toccarli ora forse si rendono conto che all’estero le cose sono diverse
Il mio timore e’ che la notizia non sia vera, la cosa strana e’ che qualcuno in quell’ipotetico contesto abbia potuto scattare foto e farle avere alla stampa…
Che vergogna! Sono accusati di essere, troppo umani? Quale sarebbe l’accusa? Può uno stato, fare questo, in barba a tutte le convenzioni? Cosa altro serve, per prendere posizione, quanto diritto devono calpestare ancora perché i governi europei tutti si facciano sentire?
OTTIMO sono gli stessi che tutto l inverno ci hanno rotto le palle tra blocchi stradali, delle stazioni , violenze danni vandalismi minacce a giornalisti palramentari prof,, OTTIMO
A me piace vedere che la maggior parte dei commenti cinici proviene da donne e da soggetti svantaggiati. Gente a cui una guerra sarebbe proprio comodo per sanare la propria posizione. Mi sa che Papini aveva proprio ragione.
Beh, ormai le azioni israeliane sono ben note, quindi sappiamo a cosa vanno incontro, il popolo israeliano ormai, di democratico a ben poco, ne più ne meno di una qualsiasi banale dittatura mascherata da finta democrazia..
Chiunque rida, affermi che è giusto perché potevano restare a casa, che si pasce delle loro sofferenze, ecco, ha dimenticato cosa sia cercare di aiutare gli altri sapendo che comunque può capitarti questo e anche molto peggio.
Io mi inchino al coraggio di queste persone che credono in ciò che fanno e accettano le conseguenze del loro agire.
Gli ignavi, e peggio ancora chi li insulta, non sanno cosa sia il vero amore e la comprensione verso i più deboli e indifesi
“Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
“La barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano anche Antonella Bundu (già capogruppo di Sinistra Progetto Comune e candidata presidente di Toscana Rossa) e Dario Salvetti (Collettivo di Fabbrica ex GKN) è stata intercettata. Sono tra le circa cinquecento persone che componevano la flotta impegnata in una missione umanitaria contro il blocco navale illegale imposto da Israele a Gaza.
Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha votato sulla mozione relativa al secondo abbordaggio della Flotilla. Quel voto aveva un senso preciso: riconoscere che ciò che accade in acque internazionali non è affare lontano, e che le istituzioni locali hanno la responsabilità di parlare con chiarezza. Oggi, a ore di distanza, la notizia dell’intercettazione di Salvetti e Bundu dimostra quanto fosse urgente farlo.
La connessione tra la lotta della ex GKN e la solidarietà con il popolo palestinese non è retorica: è la stessa logica economica e politica che porta alla chiusura di una fabbrica e che sostiene un blocco navale e un’operazione militare che i principali organismi internazionali definiscono strage di civili. Chi ha partecipato alla Flotilla lo sa e lo ha detto chiaramente.
Chiediamo che tutti i livelli istituzionali — Comune, Regione, Governo, Parlamento — si attivino immediatamente per la liberazione di Salvetti, Bundu e di tutte le persone trattenute sulle imbarcazioni della Flotilla. Non come gesto simbolico: come pretesa concreta, esercitando ogni canale diplomatico disponibile. Il diritto internazionale è dalla parte di chi porta aiuti umanitari in acque internazionali, non di chi li ferma con la forza”. (fdr)
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