Documento Politico ed ordini del Giorno approvati dal Comitato Politico Federale di Firenze del 19-12-2025.

Il CPF riunito il 19 dicembre presso il circolo Arci di Calenzano, dopo un’ampia ed approfondita discussione che ha visto l’intervento di diversi compagni del Partito impegnati sul territorio Fiorentino, ha approvato, unanimemente, i tre odg qui riportati; ha altresì licenziato un documento politico sulla fase attuale e sugli obbiettivi che il Partito si propone nell’attuare la sua funzione politica.
Gli odg hanno per oggetto lo sgombero dello storico Centro Sociale Askatasuna di Torino, l’aggressione imperialista al Venezuela e la vicenda di Jaques Baud. Quest’ultima vicenda, che riguarda un soggetto non propriamente proveniente dalla nostra area ( ex militare NATO, ex servizi etc..), ci tocca in modo particolare perchè, pur non condividendo la sua storia e certe sue considerazioni, riteniamo immorale che una persona sia destinata al confino ( di fatto non può uscire da casa sua in Svizzera perchè l’Unione Europea gli nega il visto di passaggio su qualunque paese membro) e che sia sottoposta alle arbitrarie e illegali sanzioni economiche imposte a chi non piace ai guerrafondai lacchezzoni di Bruxelles, per la colpa di aver espresso le sue idee!!!! Quanto ci ricorda il candidato rumeno escluso dalla corsa elettorale perchè “putiniano”! Quanto ci ricorda la vicenda di Francesca Albanese, fatta martire e colpita economicamente nel solito modo criminale ed illegale! Colpita per aver fatto il suo lavoro! Per aver stilato una relazione in conto dell’ONU!! E quanto ci ricorda il prof. D’Orsi a cui è stato impedito, assieme ad altri, di partecipare ad incontri pubblici il cui argomento erano le Russofobie e l’Informazione in tempo di Guerra!!!!
E’ veramente esilarante, anche se poi il riso si trasforma in pianto, sentir parlare di mezzo mondo come di un ambiente in mano ai dittatori ed alle menzogne di regime, contrapposto al nostro giardino, bello, pulito e democratico…..

Ordine del giorno Venezuela

Il contesto attuale vede gli Stati Uniti intensificare le pressioni sul Venezuela attraverso il dispiegamento
militare nei Caraibi e un blocco petrolifero illegale, mirato a strangolare l’economia bolivariana e a
controllare le sue immense risorse naturali. Un blocco che va a ripercuotersi anche sull’economia e la vita
di tutti i cittadini cubani, in quanto il petrolio venezuelano è la fonte principale di approvvigionamento
energetico dell’isola. Queste azioni, mascherate da pretesti su democrazia e diritti umani, rappresentano
una moderna politica imperialista, in linea con la strategia di sicurezza nazionale della Casa Bianca e le
dichiarazioni del Presidente Trump sulle ricchezze venezuelane.
Esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà al popolo della Repubblica Bolivariana del
Venezuela contro ogni forma di aggressione esterna. Difendiamo con fermezza l’autodeterminazione dei
popoli, la sovranità nazionale e il processo di integrazione latinoamericana, principi violati dal blocco e
dalle sanzioni unilaterali.
La federazione di Firenze del Partito della Rifondazione comunista sostiene inoltre la necessità di
mobilitarsi affinché l’Italia fornisca il pieno riconoscimento del governo venezuelano, anche come passo
per la normalizzazione delle relazioni diplomatiche, che possano portare al rientro in Italia del cooperante
Alberto Trentini, trattenuto da un anno dalle autorità di Caracas.
Come Partito della Rifondazione Comunista di Firenze invitiamo i compagni a tenersi pronti per possibili
mobilitazioni quali presidi, manifestazioni e iniziative se gli USA passeranno a un’aggressione aperta
contro il Venezuela.

Documento Politico Approvato
Il Comitato Politico Federale di Firenze del Partito della Rifondazione Comunista, riunitosi il 19 dicembre
2025, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto da Toscana Rossa alle elezioni regionali dello scorso
ottobre e approva il presente documento a sostegno del ricorso al TAR presentato da Toscana Rossa.
Un ringraziamento sincero va a tutte le compagne e i compagni che, a vario titolo, si sono impegnati nella
riuscita di questo progetto: in primo luogo alla candidata presidente Antonella Bundu, che si è messa a
disposizione con la sua storia, le sue competenze e la sua forza per un progetto di alternativa; alle
candidate e ai candidati, che hanno dato un volto a questa lista, portandola sui territori e facendola aderire
alle tematiche locali; alle e ai militanti che hanno impegnato il loro tempo e il loro sapere, ancora una
volta, per la collettività.
Sappiamo bene come sono andate le cose: Toscana Rossa ha ottenuto 57.250 voti di lista, pari al 4,51%,
fermandosi appena sotto la soglia del 5%, mentre Antonella Bundu come candidata presidente ha superato
il 5,2% con 73.321 voti, inclusi quelli espressi solo sul suo nome senza contrassegno di lista. Una legge
elettorale antidemocratica ha impedito, per pochissimo, che Toscana Rossa avesse sin da subito una
rappresentanza in Consiglio Regionale: è stato quindi avviato un ricorso che il TAR ha già dichiarato
ammissibile, fissando l’udienza di merito al 18 febbraio 2026, richiamando precedenti come quello veneto
del 2020 che ha riconosciuto simili voti come validi per superare lo sbarramento. Questa battaglia non è
tecnica, ma di principio: i voti si contano, non si pesano, garantendo l’effettività del suffragio universale
sancito dalla Costituzione. L’attuale legge elettorale toscana discrimina le liste singole come Toscana
Rossa, mentre favorisce liste che si presentano in coalizioni fissando uno sbarramento per queste del 3%,
permettendo quindi a forze come Lega e M5S di entrare nonostante molte migliaia di voti meno della
nostra Lista. Con un’affluenza al 47,73%, 72.321 elettori restano senza rappresentanza, compromettendo
la democrazia in un contesto di calo partecipativo e accentuando il bipolarismo tra destra e “campo largo”.
Dato che sappiamo quanto sia importante che la sinistra di alternativa abbia rappresentanza in Regione,
abbiamo quindi chiesto che i voti attribuiti esclusivamente ad Antonella Bundu, data la presenza di
un’unica lista, vengano conteggiati per il raggiungimento del quorum del 5%. Chiediamo la riattribuzione
dei seggi conteggiando anche i voti espressi solo per Antonella Bundu, per restituire voce a chi ha
espresso un’indicazione chiara di alternativa indipendente.
La Federazione di Firenze si impegna a sostenere, con tutti i mezzi possibili, la campagna di
crowdfunding per il ricorso di Toscana Rossa – invita tutti gli iscritti a contribuire tramite le coordinate
indicate sul sito di Rifondazione Toscana e a diffondere il più possibile nei propri circuiti le notizie
relative al ricorso– : una campagna che sin dai primi giorni sta raccogliendo il sostegno di persone fuori
dai nostri circuiti, a dimostrazione di come questo progetto abbia rappresentato una sorta di “chiave di
volta” nella politica della nostra Regione.
Un’esperienza che è il risultato diretto di scelte ed esperienze politiche portate avanti sui territori della
nostra Provincia nel corso degli ultimi dieci anni: un percorso che ha visto il Partito della Rifondazione
Comunista, da una parte, diventare il perno di esperienze civiche che hanno portato la sinistra di
alternativa a ottenere rappresentanza nei Comuni e negli enti locali; dall’altra, rafforzare il ruolo di
interlocutore credibile e punto di riferimento per le tante tematiche politiche che toccano la vita delle
persone che li vivono.
In questa ultima riunione del 2025, il Comitato Politico Federale di Firenze ribadisce l’impegno del
Partito tutto, dei suoi circoli, delle sue militanti e dei suoi militanti, nelle campagne che hanno
caratterizzato la sua azione e la sua visione di una società più giusta e alternativa. In particolare:

  • Continuare la mobilitazione a sostegno del popolo palestinese e della sua resistenza, con la presenza
    nelle piazze e dando visibilità e supporto all’azione delle e dei nostri rappresentanti nelle istituzioni locali
    (come quella per il riconoscimento del lavoro della Special Rapporteur delle Nazioni Unite Francesca
    Albanese, portata avanti nel Consiglio comunale di Firenze) e a campagne internazionali come quella per
    la liberazione di Marwan Barghouti.
  • Continuare la mobilitazione, con le realtà attive sui territori, contro le politiche di riarmo e
    guerrafondaie, che si traducono sempre più velocemente in processi di militarizzazione del territorio, del
    sistema scolastico e della società tutta. Continuare l’impegno, grazie alla presenza e alla collaborazione
    con esperienze civiche e comitati, contro quelle visioni e politiche che, promosse indiscriminatamente da
  • centrosinistra e destra, stanno trasformando le nostre città espellendo lavoratrici e lavoratori cui non è più
  • garantito il diritto alla casa e riducendo gli spazi a funzione pubblica svendendo il patrimonio comune a
  • grandi gruppi finanziari internazionali.
  • Continuare la mobilitazione contro il progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Peretola, sostenendo
    l’azione dei comitati e delle realtà del territorio che da anni denunciano i pericoli di questa operazione, ma
    anche l’iniziativa dei gruppi consiliari che si impegnano in un’opposizione istituzionale al progetto.
  • Impegnarsi nella campagna per il NO alla Riforma della Giustizia promossa dal Governo Meloni,
    prendendo contatti e collaborando con i comitati territoriali al fine di sensibilizzare la popolazione in
    merito al voto che si terrà, con tutta probabilità, in primavera.