Rifle: una brutta pagina. Solidarietà e necessità di un’azione politico-istituzionale

Rifondazione Comunista Mugello e provinciale

La zona Mugello e la Federazione di Firenze del Partito della Rifondazione Comunista esprimono la propria solidarietà nei confronti dei 96 lavoratori e lavoratrici dello storico marchio Rifle che vedono a serio rischio il loro posto di lavoro dopo che la società ha dichiarato il fallimento. 

Dai primi anni 2000 a oggi hanno vissuto sulla propria pelle la cosiddetta globalizzazione, il nome dietro cui si sono coperti processi di tagli ai salari e ai livelli occupazionali del nostro Paese. 

Alle classi lavoratrici si è chiesto di sacrificarsi, di chiudere gli occhi di fronte alle delocalizzazioni, di sentirsi in colpa, perché “costavano troppo” le loro vite e i loro bisogni.



Le istituzioni devono nell’immediato attivarsi per risolvere nel migliore modo possibile questa brutta crisi aziendale, forte e devastante anche sul piano simbolico, ma soprattutto su quello economico e sociale.

In ambito più complessivo si rende ancora più attuale la necessità di riflettere su una redistribuzione degli orari di lavoro e delle risorse economiche, aprendo una stagione di conflitto frontale nei confronto delle iniquità e ingiustizie che ormai da decenni si affermano come inevitabili.

Non è più sostenibile scaricare sulla dimensione pubblica problemi e disastri, mentre i grandi privati continuano ad arricchirsi, sempre di più.

Immagine da pxhere.com