In solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in appalto dell’Università di Firenze

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze, 18 Gennaio 2020

Rifondazione Comunista di Firenze esprime piena solidarietà e appoggio a lavoratrici e lavoratori in appalto dell’Università di Firenze, che hanno organizzato un presidio in Piazza della Signoria martedì 21 gennaio 2020 dalle 8.30 alle 10.30 in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico che si terrà nel Salone dei Cinquecento.



Il motivo della protesta trova la sua origine nel rifiuto da parte dell’Ateneo di addivenire ad un protocollo di intesa in materia di appalti pubblici come invece diverse Amministrazioni pubbliche, come ad esempio Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e diversi Comuni, hanno già concordato con le OO.SS. Questo comporta il rischio che nella prossima aggiudicazione dell’appalto su servizi di front office, di vigilanza, di pulizie venga applicato un contratto che penalizza lavoratrici e lavoratori rispetto a quello attuale “multiservizi”, soprattutto riguardo a salari, tutele, livelli di inquadramento, fino allo stesso posto di lavoro.

L’Ateneo ha rifiutato di indicare nella documentazione di gara, come richiesto dalle OO.SS., il contratto collettivo applicabile secondo quanto previsto al punto 4.1 delle Linee Guida dell’ANAC (Agenzia Nazionale Anticorruzione) del 12.02.2019. A questo si aggiunge che già ora il personale che garantisce l’apertura delle biblioteche umanistica e delle Scienze Sociali nella fascia oraria serale e del sabato pomeriggio, guadagna 3,98 euro netti l’ora: difficile capire come un’istituzione culturale come l’Università possa consentire un trattamento economico che è un insulto alla dignità. Questo precedente non può che allarmare i lavoratori e le lavoratrici in attesa dell’assegnazione dell’appalto. L’Università deve riaprire il confronto con le OO.SS., e addivenire ad un protocollo di intesa, perché i cambi appalto non siano più una spada di Damocle sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Come sempre il Partito della Rifondazione Comunista si schiera dalla parte dei lavoratori e ne sostiene le giuste rivendicazioni, continueremo a essere uno strumento a disposizione per la difesa della dignità della classe lavoratrice. In direzione ostinata e contraria.

Immagine da www.wikipedia.org