ORDINE DEL GIORNO – COMITATO POLITICO REGIONALE DELLA TOSCANA DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
EMPOLI, 2 NOVEMBRE 2025 – TOSCANA ROSSA: UN GRANDE RISULTATO, DA RAFFORZARE
CONSIDERATO che:
- La lista Toscana Rossa ha rappresentato un momento positivo di coinvolgimento di diverse
forze politiche liste di cittadinanza, esperienze sociali e realtà di movimento, nonostante i
tempi ristretti dovuti alla raccolta delle firme e i limiti dovuti all’indizione del momento
elettorale in piena estate; - Lungo tutto l’esperienza di Toscana Rossa si è esplicitamente voluto evitare il cosiddetto
“Firenze-centrismo”, nonostante la candidatura a Presidente della Giunta regionale sia
legata a un’esperienza amministrativa nel comune capoluogo - Tutti i passaggi della lista Toscana Rossa sono stati oggetto di confronto costante e puntuale
all’interno della Segreteria regionale e in più convocazioni del Comitato Politico Regionale,
che ha approvato, il 2 agosto 2025, la candidatura a Presidente della Giunta di Antonella
Bundu, contestualmente alle disponibilità di candidature per le liste delle 13 circoscrizioni
arrivate dai territori, poi integrate da chi ancora doveva verificarle; - Si è realizzato quanto richiesto dal Partito, anche in sede di Comitato Politico Regionale,
con la presenza del simbolo di Rifondazione Comunista all’interno del contrassegno
elettorale di Toscana rossa, insieme a quello di Possibile e Potere al Popolo;
SOTTOLINEATO che: - La lista Toscana Rossa ha raccolto più consensi di Lega e Movimento 5 Stelle, aumentando
sensibilmente i voti di lista e sulla candidatura a Presidente di Giunta rispetto a cinque anni
fa, in un quadro di aumento dell’astensionismo; - Ancora si possa considerare aperta la possibilità di vedere quantomeno la candidata
Presidente di Giunta eletta e proclamata in Consiglio regionale, sulla base di almeno una
precedente sentenza della Corte Costituzionale, in relazione a un ricorso che dovrà essere
presentato entro la fine di novembre, in accordo con le altre realtà promotrici
dell’esperienza di Toscana Rossa; - L’attuale situazione, legata al risultato ottenuto da Toscana Rossa, ha fatto emergere le
inaccettabili caratteristiche del sistema elettorale regionale, a tutela di un bipolarismo
imposto che poco ha da invidiare alle torsioni antidemocratiche di cui si accusano le
destre; - In tutte le 13 circoscrizioni le liste di Toscana Rossa presentavano candidature credibili e
plurali, rappresentative di esperienze civiche ed esterne ai tre partiti che ne fanno parte,
senza aver esaurito tutte le disponibilità di compagne e compagni di Rifondazione
Comunista; - Nelle altre elezioni regionali del 2025 (senza sminuire la specificità di ogni contesto):
o Non è stato presentato il simbolo del Partito (Calabria e Puglia);
o Anche dove era presente all’interno del centrosinistra (Marche) non si è arrivati al
momento a eleggere in nessun Consiglio regionale una compagna o un compagno
di Rifondazione Comunista (in attesa dell’esito in Veneto);
o Si è registrato un risultato interessante, anche se senza proclamazione di elette o
eletti, in Valle d’Aosta (in attesa dell’esito in Campania);
SOTTOLINEATO altresì:
- Che il risultato di Toscana Rossa si presenta come uno dei più rilevanti e interessanti degli
ultimi per la sinistra alternativa alle destre e autonoma dal centrosinistra, anche fuori dalle
realtà militanti, come attesta l’attenzione che continua ad accompagnare la candidata
Presidente dopo la fine della campagna elettorale e l’ampia richiesta di partecipare alle
eventuali spese che saranno necessarie per il ricorso su cui decideranno le realtà
promotrici della lista, compreso quindi il nostro Partito;
- Che il risultato di Toscana Rossa rafforza la credibilità del Partito sui territori, in un momento
di forte ripresa dei conflitti sociali; - L’importanza della mobilitazione per la Palestina, che registra una partecipazione ampia e
molto chiara nelle posizioni che esprime dal basso, spesso in contrasto con le ambiguità
delle classi dirigenti istituzionali, anche di quelle degli Enti Locali; - Come le mobilitazioni di cui sopra siano espressione di un malessere più profondo presente
nella società italiana, europea e statunitense, che vede le destre (al Governo o meno)
avanzare su posizioni sempre più estreme, mentre nel centrosinistra si accumulano
ambiguità e contraddizioni, che favoriscono l’astensionismo, in assenza di un’alternativa
radicale e chiara nelle sue posizioni e prospettive; - Il contesto sia segnato da: escalation militare diffusa, aumento delle diseguaglianze,
acuirsi delle forme di precarietà, concentramento di potere in poche mani, consolidamento
delle logiche di dominio, rafforzamento dei meccanismi che scaricano i costi delle crisi
sulle classi popolari, lesione delle regole democratiche, danneggiamento di qualsiasi
principio di diritto internazionale teso alla pace e al multipolarismo, allargando a dismisura
i possibili scenari di guerra; - L’importanza del compito del nostro Partito, di accrescere la propria credibilità e il proprio
radicamento all’interno dei movimenti che rischiano di rimanere schiacciati nel
bipolarismo fra un sovranismo autoritario quanto reazionario e un europeismo tecnocratico
quanto incapace di mettere in discussione le logiche dell’austerità; - Come la prospettiva di un’altra Europa, un’altra Italia e un’altra Toscana siano la risposta
migliore da dare al forte astensionismo, che è sintomo di una scarsa fiducia verso la politica
come pratica di cambiamento della società, per il superamento dello stato di cose presenti,
RITENUTO:
- Importante ringraziare chiunque abbia contribuito al risultato di Toscana Rossa, dalla
raccolta delle firme alla disponibilità di candidatura; - Fondamentale riconoscere il valore del risultato di Toscana rossa per dare continuità e
rafforzare il lavoro già radicato in numerose realtà locali, perché possa crescere una rete
che si muova oltre i confini territoriali; - Partecipare alle mobilitazioni delle organizzazioni sindacali, a partire da quelle del
sindacalismo di base e della CGIL, per la pace e contro la manovra economica regressiva
del Governo (che aumenta solo la spesa militare e per le armi), compreso l’appuntamento
dello sciopero generale proclamato per il 28 novembre 2025; - Proseguire a stare al fianco del Collettivo di Fabbrica GKN;
- Strategico fare in modo che il percorso di Toscana Rossa possa proseguire, con modalità
pubbliche e aperte, senza derive organizzative che minimo l’autonomia dei vari soggetti,
senza pregiudicare ogni possibile allargamento per un blocco sociale e politico che
persegua gli obiettivi chiari presenti nella proposta elettorale che ci hanno caratterizzato in
questa ultima campagna elettorale;
IL COMITATO POLITICO REGIONALE DELLA TOSCANA
Fa proprie e condivide le considerazioni contenute nel presente Ordine del Giorno e dà
mandato alla Segreteria Regionale di lavorare nella direzione che esse indicano, rafforzando il
Partito della Rifondazione Comunista sul territorio e i percorsi di convergenza, anche con la
partecipazione con qualsiasi appuntamento pubblico possa dare seguito all’esperienza di
Toscana Rossa, allargandola.