Odg su legge elettorale : una battaglia per la democrazia
Premesso che:
La legge elettorale della Regione Toscana, approvata con la L.R. n. 51 del 2014 e
successive modifiche, regola l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio
Regionale;
Tale legge prevede un sistema proporzionale con correttivi, tra cui un premio di
maggioranza e soglie di sbarramento differenziate: il 3% per le liste che si trovano
all’interno di una coalizione che supera il 10% dei voti validi e una soglia di sbarramento al
5% per le liste non coalizzate o la cui coalizione non abbia raggiunto il 10%;
Può accadere, come nelle recenti elezioni, che un candidato Presidente ottenga oltre il 5%
delle preferenze ma la lista collegata non raggiunga tale soglia, facendo sì per l’attuale
impostazione in toscana, che la lista non venga ammessa al Consiglio Regionale, con
conseguente esclusione alla rappresentanza per quella forza politica; Una interpretazione
errata come la giurisprudenza viene confermando perché la volontà dell’elettore è chiara
laddove nonostante esprima il voto al solo candidato a presidente espressione però di
una unica lista. La giurisprudenza riconosce l’assegnazione del voto alla lista. Ma questo è
forzatamente negato in toscana, come da pronunciamento e conseguentemente
proclamazione degli eletti in Consiglio Regionale, ove non ha avuto accesso la lista
Toscana Rossa a cominciare dalla sua candidata a Presidente Antonella Bundu
Questo meccanismo oltretutto determina che il voto non sia uguale per tutti perché la
legge elettorale toscana determina una situazione per cui forze politiche che nonostante
abbiano ottenuto un consenso significativo, maggiore di altre, non essendo all’interno di
una coalizione forte, non riescono ad accedere au seggi in consiglio regionale. Mentre
candidati di liste con consensi inferiori, ma parte di coalizioni, appunto risultano ammesse;
Può accadere che candidati delle liste in circoscrizioni di determinati territori, nonostante
ottengano più voti di altri, siano comunque esclusi dal conteggio dei seggi per il Consiglio
Regionale, determinando quindi una situazione di sbilanciamento nell’ambito della
rappresentanza territoriale;
Considerato che
Tale disparità produce un trattamento ingiustamente differenziato tra elettori che votano
liste coalizzate e quelli che votano liste autonome, e il risultato finale è che il voto non è
più eguale per tutti gli elettori venendo compromessa in alcuni casi la piena eguaglianza
del voto, come sancita dall’articolo 48 della Costituzione Italiana;
Che fette significative della volontà popolare siano così escluse dalla rappresentanza,
come sta avvenendo per quell oltre il 5% di elettrici e elettori di Toscana Rossa
Come, insieme alla compressione della volontà popolare sia anche il pluralismo politico
che subisca analogo danno da una legge elettorale di tal fatta
Come lo sbagliato spirito e logica della legge elettorale toscana abbia ispirato le leggi
elettorali per l elezione del parlamento nazionale
La Corte Costituzionale, con sentenze quali la n. 1/2014 (“Porcellum”), che ha dichiarato
l’illegittimità di meccanismi elettorali che comprimono la rappresentatività eccessivamente;
n. 193/2015, che ha riconosciuto la legittimità di soglie ragionevoli per l’accesso ai seggi e
la n. 35/2017 (“Italicum”), che ha affermato il principio secondo cui le regole elettorali non
devono determinare una irragionevole compressione della rappresentatività e devono
rispettare la ragionevolezza, proporzionalità e il diritto di voto; ha chiarito che le soglie di
sbarramento sono legittime solo se: sono ragionevoli, proporzionate, e non svuotano di
significato il diritto di voto;
Il nuovo Consiglio Regionale della Toscana, recentemente insediatosi, deve rappresentare
un’occasione utile per avviare una riflessione seria e condivisa sul miglioramento della
legge elettorale, al fine di renderla più equa e coerente con i principi democratici;
Tutto ciò premesso e considerato,
il Cpr di rifondazione comunista
Fa appello a tutte le forze politiche e sociali affinché compiano ogni azione utile alla
radicale modifica della legge elettorale toscana, sposino così una battaglia per la
democrazia sostanziale, strumenti per altro utile a combattere anche l astensionismo
Chiede a tutti gli eletti negli enti locali di adoperarsi affinché gli EELL stessi :
si facciano promotori verso il Consiglio Regionale della Toscana di una richiesta affinché si
avvii un processo di revisione della legge elettorale regionale, con particolare attenzione
alla soglia di sbarramento differenziata tra liste coalizzate e non coalizzate, ai premi di
maggioranza e alla modalità con cui sono ridistribuiti i seggi nelle circoscrizioni;
A sollecitare inoltre il Consiglio Regionale affinché inviti il Parlamento affinché, per quanto
riguarda le leggi elettorali per le elezioni comunali, vengano parimenti introdotte modifiche
che garantiscano la parità del voto, in coerenza con i principi costituzionali di eguaglianza,
proporzionalità e rappresentatività democratica, con particolare riferimento ai casi relativi a
gruppi di liste non coalizzati e che esprimano un candidato sindaco quindi espressione di
quel solo gruppo di liste.
A sollecitare il Consiglio Regionale affinché vengano introdottemodifiche che garantiscano la parità del voto, in coerenza con i principi costituzionali di
eguaglianza, proporzionalità e rappresentatività democratica;
A trasmettere il presente Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio Regionale della
Toscana, ai Presidenti dei Gruppi Consiliari Regionali, al Presidente della Giunta
Regionale e agli altri Comuni toscani, invitandoli ad aderire a questa iniziativa.
ORDINE DEL GIORNO EMPOLI, 2 NOVEMBRE 2025 –
NO AL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA.
CONSIDERATO che:
- Contrariamento a quanto dichiarato dal Presidente della Regione Toscana e dalla Giunta
uscente a gennaio 2025, rispetto alle previsioni di dimensionamento della Rete Scolastica
anche sul nostro territorio sono state approvate delle linee guida che seguono le indicazioni
del Ministero, minacciando l’accorpamento di numerosi istituti scolastici; - La notizia è emersa dopo le elezioni regionali, rendendo diFicile dare centralità a questo
tema all’interno della campagna elettorale; - Siano già previste numerose mobilitazioni sui territori, da parte di organizzazioni sindacali,
personale interessato dai provvedimenti, popolazione studentesca, nuclei familiari
coinvolti dai possibili accorpamenti;
IL COMITATO POLITICO REGIONALE DELLA TOSCANA
Denuncia la gravità di quanto avvenuto in Toscana, per i contenuti, i tempi e i modi di quanto
avvenuto, con l’allineamento del centrosinistra alle richieste del Governo nazionale, cedendo
alle minacce di denunce per danno erariale, senza tentare nessuna mobilitazione, nonostante
le molte promesse di solo pochi mesi fa;
Impegna tutto il Partito a partecipare a tutte le mobilitazioni che saranno previste sul territorio,
con una posizione chiara da articolare:
- Dando priorità assoluta alla contrarietà alle logiche di dimensionamento;
- Ricordando l’importanza di tutelare i territori più deboli, o meno collegati, soggetti a minore
difesa rispetto agli attuali equilibri di potere, che spesso premiano i grandi centri urbani e il
comune capoluogo della Regione; - Aderendo e sostenendo concretamente tutte le mobilitazioni che saranno organizzate nei
prossimi giorni.
OdG: Adesione alla mobilitazione regionale di martedì 4 novembre “La scuola non si arruola”,
per dire “No” alle conferenze dell’Esercito Italiano dentro le scuole il 4 novembre.
Vista la nota 0020212 del 27 ottobre 2025 in cui l’’Ufficio Scolastico Regionale per la
Toscana invita le istituzioni scolastiche di II grado della regione a una conferenza
informativa presso l’ITS Tullio Buzzi di Prato tenuta dal Comando Militare Esercito
“TOSCANA” in data 5 novembre 2025.
Considerato che l’iniziativa, prevede la possibilità per le scuole interessate di partecipare
al collegamento webinar appositamente preparato, rientrando nell’ambito delle
celebrazioni connesse con la giornata del 4 novembre, festa dell’unità nazionale e delle
forze armate.
Rilevato come l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
si è trovato a dover denunciare l’ennesima operazione di propaganda da parte delle Forze
Armate, di un periodo tragico della storia del ‘900 costato la vita a milioni di persone che
non ha nessun motivo di essere celebrato, in un momento storico segnato dal ritorno di
ideologie nazionaliste e antidemocratiche, accompagnato da una folle corsa al riarmo a
discapito del finanziamento di scuole, trasporti e sanità, dove è in atto un genocidio del
popolo palestinese ad opera di uno degli eserciti più potenti e spietati del mondo.
Sottolineato come l’obiettivo della scuola debba essere quello di offrire una formazione
umana e culturale improntata alla convivenza pacifica tra i popoli.
Verificato come il Ministero dell’Istruzione abbia cancellato il Convegno Nazionale online
previsto per il 4 novembre mattina, dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle
scuole e delle università, dal titolo “La scuola non si arruola“
Invitiamo:
A partecipare attivamente alle varie mobilitazioni, che si svolgeranno il 4 Novembre nelle
varie piazze toscane per ribadire in modo inequivocabile che la scuola è e deve rimanere
un luogo di pace.