Proroga della sospensione degli sfratti a dicembre 2020

Immagine da Ithmus, da Flickr.com

Una boccata di ossigeno!

Non basta:  occorre utilizzare questi mesi per costruire le soluzioni per l’uscita dall’emergenza cronica del bisogno casa.

Il decreto rilancio ha prorogato la sospensione degli sfratti per appartamenti residenziali ma anche per artigiani e commercianti. Un emendamento presentato da Fassina di Leu é stato accolto, votato e passato.

Meno male.  Non possiamo che esserne contenti. Nel paese molte le iniziative che chiedevano la sospensione degli sfratti, denunciando che la prima sospensione limitata al 30 giugno non era assolutamente sufficente.  

La crisi economica apertasi con il Covid 19 sarà ben più lunga della progressiva riapertura e ripartenza, l’impoverimento generalizzato, la perdita e la mancanza di lavoro saranno le caratteristiche anche del prossimo 2021. Proprio perché la perdita del salario non si trasformi automaticamente in perdita della casa  determinava la richiesta di sospensione degli sfratti. 



Dall’appello promosso da Unione Inquilini e link Coordinamento Universitario, Rete della Conoscenza,  Collettivo Pensare Urbano, firmato da tantissime persone, organizzazioni e associazioni (tra cui il fondatore di Libera, numerosi esponenti degli enti locali, organizzazioni sindacali e realtà politiche); al quale avevamo aderito con convinzione, alla campagna che abbiamo promosso con la collaborazione di Rete città in comune di presentazione di ordini del giorno in comuni, province regione con I principali punti programmatici per fronteggiare l’emergenza abitativa. 

E, lo vogliamo ricordare, il consiglio regionale della Toscana ha approvato un ordine del giorno, presentato da Tommaso Fattori e Paolo Sarti che chiede, insieme a un piano straordinario di incremento di edilizia pubblica a consumo zero di suolo (riconversione patrimonio pubblico dismesso e abbandonato da anni)   dove appunto si impegnava la giunta in sede di conferenza Stato Regioni a chiedere la proroga della sospensione degli sfratti a tutto il 2021.

L’approvazione dell’emendamento ci dice che anche in Parlamento si sta facendo strada la consapevolezza delle conseguenze economiche della crisi su una ampia fascia di famiglie a rischio di povertà e di insolvenza,. Un passo concreto a favore di migliaia di famiglie che oggi vivevano l’incubo della perdita della casa,  anche se questo incubo per ora é stato solo rimandato. Ma noi sosteniamo con forza  la sospensione degli sfratti a tutto il 2021 proprio per dare il tempo necessario di costruire soluzioni concrete che esistono e sono praticabili e che abbiamo già indicato.

La reazione di netta contrarietà anche della rappresentanza dei proprietari immobiliari ci dimostra invece quanto la rendita finanziaria ed immobiliare non si fermi davanti a nulla. E già é presente il fenomeno di speculatori che approfittano della crisi per far man bassa di appartamenti a prezzo ridotto. E infatti, laddove nelle città turistiche i  b&b non garantiscono più un reddito ne per questo anno né per gli immediati succcessivi, si stanno presentando investitori, o meglio speculatori spesso stranieri, che offrono di acquistare per un prezzo drasticamente ridotto!

Bene dunque se la proroga della sospensione degli sfratti ostacolerà questo fenomeno insidioso di svendita del patrimonio immobiliare e suo accaparramento da  investitori stranieri.

Quindi non possiamo che essere soddisfatti di questa proroga, un passo avanti importante, una boccata di ossigeno!

Siamo anche convinti che non basterà limitare la sospensione dell’esecuzione degli sfratti al 30 dicembre 2020 per questo continuiamo con la campagna di presentazione negli enti locali dove si chiede la proroga a tutto il 2021.  Ma soprattutto Parlamento e Governo non possono limitare gli interventi a sostegno del diritto alla casa solo alla proroga degli sfratti: finanziamento cospicuo del contributo affitto, accelerazione della manutenzione ordinaria e straordinaria appartamenti ERP vuoti da anni per loro tempestiva consegna a famiglie in graduatoria e, non ultimo,  piano straordinario di incremento del patrimonio residenziale pubblico senza consumo di suolo, con la riconversione del patrimonio pubblico dismesso da anni e compatibile con la residenza a patrimonio ERP

Monica Sgherri, responsabile casa e diritto all’abitare




La salute non si vende! Adesione alla manifestazione

Il Partito della Rifondazione Comunista ha aderito dal primo momento al percorso Ogni Giorno il Primo Maggio, che in questi giorni ha promosso una serie di appuntamenti che domani si concluderà sotto al Consiglio Regionale.

Quindi l’appuntamento è per il 30 giugno 2020, alle ore 17.00, in via Cavour: “la salute non si vende, vi aspettiamo fuori”!.

In questi mesi di pandemia si è sposata la retorica della guerra e dell’eroismo, ma già dopo le prime settimane è apparso chiaro come non ci sia intenzione, da parte di chi ci governa, di invertire la direzione di tagli, privatizzazioni e repressione delle organizzazioni sindacali.

Ogni momento di conflitto è fondamentale, per denunciare la situazione di cui il Covid-19 non è sicuramente la causa principale.



Il rilancio del Sistema Sanitario Nazionale passa necessariamente dal blocco di ogni finanziamento alla sanità privata, dal superamento di ogni logica di welfare aziendale, dall’incremento di assunzioni e risorse per il servizio, dalla reinternalizzazione dei servizi (tutelando e garantendo lo stesso anche per il personale già impiegato). La piattaforma è articolata e condivisa quindi riportiamo direttamente il volantino dell’Assemblea.

Aggiungiamo un forte ringraziamento per tutte quelle realtà e quella cittadinanza che risponde a questi momenti di mobilitazione, nonostante il forte silenzio del sistema di informazione e l’ipocrisia di larga parte delle istituzioni.


Il volantino in PDF cliccando qui.




Sabato 27 giugno in piazza

Abbiamo aderito alla giornata di mobilitazione per la solidarietà internazionale, che vedrà questo sabato vedrà numerose manifestazioni in più città di Italia.

Anche Firenze ha risposto e sotto riportiamo la piattaforma. Segnaliamo che alle 15.30 è previsto un corteo di Firenze Antifascista da piazza San Marco, che raggiungerà piazza Repubblica per le 17.00, in risposta alle condanne che hanno colpito le antifasciste e gli antifascisti di Firenze.




Sabato 27 giugno in Piazza della Repubblica 

⭐️ Giornata di solidarietà internazionale ⭐️

Raccogliamo anche a Firenze gli appelli del Movimento Kurdo e delle Comunità Palestinesi in Italia per una giornata di mobilitazione e solidarietà internazionale, a sostegno dei prigionieri politici, contro il piano Trump di annessione della Palestina e contro le politiche di aggressione turche ed israeliane. E saremo in piazza per e con il Compagno “Orso”, scomparso un anno fa e che commemoreremo con la famiglia il 24 giugno nel Cimitero di San Miniato.

La situazione, già dura, nelle carceri turche, è drammaticamente peggiorata con il Covid aggravando le condizioni generali dei detenuti comuni e politici. Lo stato turco ha aumentato, se possibile, la repressione con
continui arresti dei militanti kurdi del partito Hdp e della sinistra turca, la destituzione dei sindaci e dei consiglieri eletti nel territori kurdi, effettuando nuove purghe nell’amministrazione statale e militare, la politica di cancellazione delle espressioni culturali come per il Group
Yorum, cui è negato, con carcere e morte, anche il diritto a suonare. Tutto questo avviene in un contesto economico di profonda crisi strutturale. E’ così che aumentano anche gli attacchi militari nel Rojava, in Siria del nord e nelle zone del Kurdistan iracheno sotto controllo del Pkk, con
bombardamenti aerei, usando le armi anche italiane, nel tentativo di limitare l’azione kurda e di nascondere le proprie debolezze.

In Palestina Netanyahu ed il governo israeliano stanno portando avanti il Piano Trump di annessione anche degli ultimi territori palestinesi occupati, con l’assoluta negazione della dignità stessa del popolo palestinese e calpestando impunemente anche la c.d. legalità internazionale. Continuano gli arresti e gli omicidi mirati ed extragiudiziali dei palestinesi, in cui Israele è maestro, esempio per le polizie mondiali nella repressione e nell’uso delle strategie controrivoluzionarie. Le connessioni e le relazioni economiche, politiche, militari e culturali tra Italia ed Israele sono la base della propaganda filo israeliana della nostra stampa e classe dirigente.

Sabato 27 saremo in Piazza della Repubblica, dalle 17, così come in tante altre città in Italia ed in Europa, insieme alle Comunità Kurda e Palestinese della Toscana. Faremo tappa sotto il Consolato onorario israeliano a Firenze, inaugurato con Nardella e Salvini nel novembre 2019 e che ha come console onorario quel Marco Carrai, amico di Renzi, presidente di Toscana Aeroporti, con le mani in pasta negli affari di cybersecurity proprio con le aziende israeliane. Saremo poi sotto la sede di Unicredit, banca tra le più impegnate nel commercio di armi, partecipata nel capitale dalla famiglia del fascista Erdogan. Banca coinvolta nelle relazioni economiche ed istituzionali, anche universitarie, con la Turchia, le strutture Nato e l’apparato militare ed industriale europeo. Due luoghi che dimostrano il coinvolgimento delle classi dirigenti italiane verso Turchia ed Israele, per denunciarne la complicità nelle politiche di sfruttamento e repressione, per essere a fianco delle organizzazioni popolari che lottano per la libertà e l’emancipazione, qui come in Palestina e Kurdistan.

Sosteniamo i prigionieri politici in Turchia, Palestina ed Israele, No al Piano Trump di annessione della Palestina, contro le aggressioni militari turche verso il PKK e l’esperienza rivoluzionaria del Rojava, per denunciare le complicità di governi ed istituzioni europei ed italiani


SABATO 27 giugno, TUTTI in PIAZZA – ore 17 Piazza della Repubblica


Coordinamento Toscano per il Kurdistan
Assemblea fiorentina per Kurdistan e Palestina 
Associazione Amicizia Italo Palestinese
Comunità Kurda in Toscana
Comunità Palestinese di Firenze
CPA Firenze Sud
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio
Rete Dei Collettivi Fiorentini,
Collettivo Politico Scienze Politiche 
Krisis – Collettivo di Studi Umanistici e della Formazione  Assemblea Beni Comuni/Diritti
Rete Antirazzista Fiorentina, 
Partito della rifondazione comunista
Gruppo Consiliare Sinistra Progetto Comune
Firenze Città Aperta 
Assopace Palestina 
Cospe
ANPI Provinciale, ARCI provinciale 
Confederazione Cobas 
Comitato Fermiamo la guerra 
AssoPace Palestina




L’antifascismo non si reprime!

Rifondazione Comunista di Firenze si unisce al coro che esprime solidarietà alle 15 persone condannate per la manifestazione antifascista del 2013.

La Cassazione si è espressa negando l’ammissibilità del ricorso, confermando così le condanne e intestando agli imputati il pagamento di un’ammenda che ammonta a 3000 euro ciascuno.

Nel corso degli anni in molti e molte siamo scesi per le strade di Firenze per affermare con forza il carattere antifascista della nostra città, per ribadire che chi non si riconosce nei valori alla base della democrazia non può avere legittimità politica.



Nel 2013 la manifestazione in questione era stata convocata in seguito all’ennesima aggressione compiuta da persone vicine a Casapound ai danni di due minorenni.

Nonostante siano passati molti anni, si continua a condannare nei tribunali chi manifesta difendendo i valori dell’antifascismo. A chi è stato colpito da questa inaccettabile repressione va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.

Aderiamo quindi convintamente all’appello lanciato da Firenze Antifascista e non mancheremo a qualsiasi iniziativa di solidarietà verrà organizzata!




A Firenze si fronteggi il bisogno di casa e si difenda il diritto all’abitare!

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenzeper morosità

Il Partito della Rifondazione Comunista, a livello nazionale, ha lanciato una campagna per difendere e rilanciare il diritto all’abitare, in collaborazione con la Rete delle Città in Comune.

Il territorio di Firenze ha svolto un ruolo importante, grazie all’impegno della Responsabile del settore, Monica Sgherri, che si è confrontata anche con il gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune di Palazzo Vecchio, nella stesura di una mozione che è già stata presentata e approvata in Regione Toscana, grazie al gruppo consiliare Toscana a Sinistra.

La maggioranza di centrosinistra ha invece chiesto degli approfondimenti all’interno del Comune di Firenze, dimostrando un’apertura che confidiamo porti a una votazione positiva entro il mese di giugno.



Il blocco dell’esecuzione degli sfratti per morosità, che chiediamo venga proporogato almeno fino a settembre 2021, ha solo sospeso il problema abitativo, che deve essere risolto con:

– un cospicuo finanziamento dei contributi per l’affitto (per disinnescare la procedura di sfratto prima ancora che sorga),

– un investimento importante per l’edilizia pubblica,

– la semplificazione delle procedure delle varie forme di sostegno all’abitare (contributi affitti, bandi per il social housing, rilancio dell’ERP).

In questi anni e mesi troppo è ricaduto sulle spalle dei movimenti e degli sportelli, delle organizzazioni sindacali degli inquilini e delle inquiline. Per vedere garantiti diritti umani, sociali e costituzionali si costringono le persone a lottare.

Le istituzioni devono dare una risposta diversa, rispetto a un semplice prendere tempo. Quando il blocco dell’esecuzione degli sfratti per morosità verrà meno, che succederà?

Noi saremo pronti a lottare, ma servono risposte immediate ed efficaci.

Il Comune di Firenze può fare molto per risolvere il Firenze, anche indicando la strada ai comuni limitrofi. Si tratta di dare risposta a chi non ha casa e non riesce a trovarla sul mercato. La volontà può essere dimostrata votando la mozione anche a questo livello!


La mozione approvata in Regione Toscana presentata da Sì – Toscana a Sinistra cliccando qui.

La mozione su cui è in corso un confronto nel Comune di Firenze presentata da Sinistra Progetto Comune cliccando qui.




Diritto alla salute sul lavoro: prevenzione e tutela

Siamo al secondo video della serie di tavole rotonde sul tema del lavoro.

Partendo dagli aspetti legati alla pandemia Covid-19 e dalle misure di prevenzione messe in atto abbiamo provato a mettere a fuoco quali sono i nodi cruciali legati all’universale diritto alla salute.

Quali interventi saranno necessari per garantire a tutti noi adeguate tutele sia nei luoghi di lavoro tradizionali sia nelle nuove forme di lavoro che si sono affermate durante la fase emergenziale?Quali sono i cambiamenti, anche forzati, che sono intervenuti in questi ultimi mesi, quali le prospettive future, quali trasformazioni culturali e sociali sono avvenute nei mesi del cosiddetto lockdown?



Proviamo a coniugare il tema del lavoro a quello difesa dell’ambiente, indagando qual è il nesso tra gli aspetti economici e occupazionali e quelli legati al benessere collettivo (tema quasi scomparso dalla discussione pubblica in questo periodo di quarantena forzata).

La futura riapertura dell’anno scolastico alla luce dei nuovi DPCM può diventare un’occasione, se colta, per sanare molte delle lacune che oggi affliggono il centrale mondo della scuola, dalla regolarizzazione dei precari e ad un serio intervento sull’edilizia scolastica. Ovviamente, ci deve essere la volontà politica di cambiare le cose e fare un investimento strategico per il futuro di questo Paese.

La formazione dei lavoratori, tempo lavoro tempo di vita, riproporre la formula del “lavorare meno lavorare tutti” ma soprattutto lavorare meglio; il salario accessorio e i sistemi di premialità alla luce delle nuove forme di lavoro: abbiamo di fronte a noi una sfida che riguarda anche i rapporti sindacali, il diritto all’informazione e alla partecipazione. 

Guarda l’iniziativa: https://www.youtube.com/watch?v=t-v8BbATv-c

Su questo ci siamo confrontati con: 
Flavio Gambini (UIL Enti Locali), Diletta Gasparo (Giovani Comunisti), Antono D’Auria (CUB-SGB) e Roberto Travagli (responsabile Lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze).




Una bella e riuscita manifestazione!

Il 30 maggio 2020, a Firenze, una bella manifestazione di mille persone promossa dai sindacati di base di Firenze e da molte organizzazioni politiche e sociali di lotta antagonista, con in testa due striscioni unitari con scritto “reddito, diritti e salute per tutte e tutti. Ogni giorno è il primo maggio” e “salute, ambiente, lavoro, reddito, diritti, scuola. Lottare e ripartire”, è partita dal presidio sanitario di Firenze Santa Rosa, simbolico perché tenuto aperto grazie alle lotte popolari e ha percorso i lungarni con mascherine e distanziamento ma soprattutto con la determinazione di chi da anni lotta contro un modello economico cinico e iniquo, perché sfrutta persone e risorse e specula sui diritti fondamentali; una verità che la pandemia ha svelato alle masse in modo inequivocabile, e ci consente di dare nuovo slancio propositivo a un percorso atto a superare un sistema barbaro come quello capitalista.



Emblematico il grande schieramento di forze dell’ordine davanti all’emporio del lusso di  Ferragamo e davanti all’Ambasciata Americana, a dimostrazione di quali siano i veri padroni di questo paese. 

Ringraziamo Controradio, Stamptoscana.it e soprattutto Radio Wombat che ha trasmesso in diretta cronaca e interventi, per aver dato evidenza alla iniziativa, mentre stigmatizziamo la censura mediatica che la stampa e i media borghesi hanno esercitato servendo le direttive del regime ma perdendo l’occasione di dare finalmente voce a donne e uomini di questa città. 

Ci siamo mobilitati con una ripartenza dal basso di cui tanta parte di Firenze sentiva il bisogno, in una manifestazione colorata e unitaria, tantissime sono infatti le realtà di lotta che hanno partecipato alla giornata, ognuna con le proprie caratteristiche e le proprie parole d’ordine ma tutte convinte della necessità di contrastare il morbo sociale del capitalismo in nome della uguaglianza, per conquistare la dignità e il futuro che spetta di diritto alle classi proletarie e operaie. 

Abbiamo appena cominciato.

Cobas Sanità Università Ricerca, Usb Firenze, Cub Firenze, Cobas Firenze, Usi Cit Firenze, Collettivo Politico 13 Rosso, Presidio No Inceneritori No Aereoporto, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato San Salvi Chi Può, Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo di Unità Anticapitalista Firenze, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze, Csa Next Emerson,  Unione Inquilini Firenze, Ateneo Libertario, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Rete Antisfratto Fiorentina, Lotta Continua Firenze,  Assemblea Autoconvocata Lavoratrici e Lavoratori del Sociale, Comitato Kurdistan Firenze, Associazione di Amicizia Italopalestinese, Medicina Democratica Firenze, Alleanza Beni Comuni Pistoia, LAST – Lavoratori e Lavoratrici Autorganizzati dello Spettacolo, Biblio-precari Firenze, Comitato provinciale Firenze Pmli, Partito Comunista Firenze, Fgci Firenze, Potere al Popolo Firenze, Partito della Rifondazione Comunista Firenze, Cpa Firenze Sud, Colpol, Collettivo Krisis, Rete Collettivi Fiirentini, Studenti di Sinistra, Forum Toscano per l’acqua, Resistenza Casa, sportello Solidale.