Diritto alla casa, diritto all’abitare: vittorie sul territorio!

Dopo la Regione Toscana, approvata la mozione anche nei comuni di Firenze e Campi Bisenzio

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze

Ringraziamo Tommaso Fattori e Paolo Sarti del gruppo regionale Toscana a Sinistra, Antonella Bundu e Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune, Lorenzo Ballerini di Campi a Sinistra. Nei rispettivi consigli hanno infatti ottenuto l’approvazione di richieste simili, a tutela del diritto alla casa e di quello all’abitare.



Il nostro Partito ha sostenuto questa battaglia, aderendo ai diversi presidi e ai momenti di lotta di queste settimane, che hanno sfidato il caldo e la situazione di pandemia in cui ci troviamo. La responsabile nazionale casa, Monica Sgherri, ha inoltre svolto un ruolo determinante nella stesura delle richieste, confrontandosi con la Rete Antisfratto del nostro territorio, a cui aderiscono diverse realtà sociali e di movimento.

Tra le richieste più importanti c’è la proroga della sospensione dell’esecuzione degli sfratti per morosità incolpevole fino a settembre 2021, l’aumento delle risorse e la semplificazione delle procedure per i contributi affitto, gli investimenti in nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, la ricerca di immobili pubblici e vuoti da poter convertire a fine abitativo. 

Il lavoro che dovrà essere intrapreso a livello legislativo e di governo dei territori è nella direzione tracciata dalla nostra costituzionale. Non può essere il libero mercato a rispondere ai bisogni delle persone e l’emergenza conseguente alle decisioni prese per fronteggiare il Covid-19 promette un drammatico aumento delle disuguaglianze, anche a livello toscano.

Ringraziamo le compagne e i compagni che hanno garantito il loro impegno in queste settimane.

Ora si tratta di mantenere la mobilitazione per vedere applicate le richieste avanzate, coordinando con la battaglia nazionale.


La mozione approvata in Regione Toscana approvata cliccando qui.

La mozione approvata nel Comune di Firenze cliccando qui.

La mozione approvata nel Comune di Campi Bisenzio cliccando qui, a cui vanno aggiunti l’emendamento che sposta la data a settembre 2021 (cliccando qui) e quello voluto dalla maggioranza di centrosinistra (cliccando qui).




A 100 anni dalla nascita del partigiano Gracco

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, Consigliere e Consigliera comunali di Sinistra Progetto Comune a Firenze:

«Angiolo Gracci, nome di battaglia Gracco, è nato a Livorno il 1° agosto del 1920. A 100 anni da quell’evento, Firenze ha la possibilità e il dovere di ricordare uno degli eroi della sua Liberazione. Tra le sue braccia il Comandante Potente ha pronunciato alcune delle sue ultime parole, prima di morire a seguito dei colpi subiti, mentre si portava avanti la lotta partigiana nella nostra città. Abbiamo depositato alcuni giorni fa una mozione, con cui chiediamo che il Comune di Firenze individui un monumento per ricordare uno dei protagonisti della migliore storia del nostro territorio. Lo dobbiamo alla vita che questo partigiano ha dedicato, anche nel passato più recente, alla difesa della libertà e contro ogni forma di oppressione».



Queste le dichiarazioni della Segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista:

«Gracco è stato iscritto a Rifondazione Comunista e all’ANPI senza mai fare sconti alle opinioni politiche che non condivideva. In rete si trovano preziose testimonianze di un impegno che contrastava la NATO e l’imperialismo, che si accompagnava al ricordo della lotta partigiana. Il suo libro “Brigata Sinigaglia” è stato uno dei primi libri sulla lotta armata di liberazione a essere pubblicato nel nostro Paese. Lo scorso anno il Circolo del nostro Partito del Valdarno ha invitato le sue figlie per intitolare a lui la nostra sezione locale. È stato un momento di forte partecipazione e commozione. Vogliamo oggi ricordare lui e l’impegno di chi ne mantiene viva il ricordo».

Foto: “Angiolo Gracci con due giovani contadini”, dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea da www.firenzeinguerra.com




Scritta omofoba nel Quartiere 5: la nostra solidarietà

Diletta Gasparo, Segretaria Circolo di Rifondazione Firenze Nord

Manuela Ciriello, responsabile provinciale diritti Rifondazione Comunista Firenze


In questo Paese e anche nella nostra città l’omotransfobia continua a essere un problema diffuso. Le aggressioni e gli episodi di intimidazione si ripetono con preoccupante frequenza. L’ultimo episodio di queste ore ha riguardato il Consigliere del Partito Democratico del Quartiere 5, Andrea Ciulli.

Ci uniamo alle parole di solidarietà dei gruppi consiliari di Sinistra Progetto Comune del Quartiere e del Comune, confidando che tutte le realtà politiche della Città riconoscano l’urgenza di proseguire nell’impegno per riconoscere un problema troppo spesso sottovalutato, se non negato.



Anche a sinistra esiste una parte di realtà che si illude di poter raccogliere consenso mettendo in contrapposizione la battaglia per i diritti sociali con quella per i diritti civili.

Siamo consapevoli invece di dover lottare per una società più giusta, su tutti gli aspetti che riguardano la vita delle persone, i cui bisogni devono essere messi al centro, al posto del profitto di pochi e della guerra tra poveri alimentata dalla propaganda delle destre.


Il comunicato di Sinistra Progetto Comune e Sinistra Italiana Firenze cliccando qui.




Toscana a Sinistra: parte il percorso verso le elezioni regionali

Toscana a Sinistra: anche a Firenze partono la assemblee verso le elezioni regionali di settembre

Il Partito della Rifondazione Comunista partecipa alla coalizione di Toscana a Sinistra. Ha sostenuto e partecipato ai lavori del gruppo consiliare di Tommaso Fattori e Paolo Sarti in questi cinque anni, per partecipare in modo naturale e conseguente ai lavori che hanno portato alla presentazione di questo nuovo percorso del 2020.

La Federazione di Firenze ha già tenuto un Comitato Politico Federale che ha confermato il nostro impegno in tutti i Comuni della provincia, contribuendo all’appello delle figure istituzionali elette negli enti locali in rappresentanza della sinistra alternativa al governo locale e alle destre.



Domani si terrà l’assemblea di Empoli, mentre giovedì toccherà alla città di Firenze, alle 20.45, presso il Parco dell’Anconella (in via di Villamagna 39/d). Seguiranno appuntamenti analoghi anche nella altre zone del territorio metropolitano ovviamente. In tutti questi passaggi saremo presenti con le nostre compagni e compagni, per confermare quella linea di unità delle forze alternative a destre e centrosinistra che resistono nei diversi territori. Per unire quello che l’avversario di classe divide.




Bigazzi (Confindustria Firenze) contro i dipendenti pubblici in smart working

Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze
Roberto Travagli – Responsabile Lavoro PRC Firenze

“Prelievo sugli stipendi dei dipendenti pubblici in smart working”: sono parole del neo presidente di Confindustria Firenze. “Hanno il posto sicuro e risparmiano soldi e tempo, aiutino chi è in difficoltà”



Maurizio Bigazzi, neopresidente di Confindustria Firenze, esordisce così in conferenza stampa, con un attacco diretto ai dipendenti del pubblico impiego.

Forte delle analisi di Pietro Ichino, Bigazzi sostiene che lo Stato dovrebbe imporre ai dipendenti pubblici un contributo di solidarietà del 3-4%.

Traspare dalle affermazioni la consueta avversione degli industriali per il pubblico impiego, considerato fonte di sprechi e inefficienza da tutti (o quasi) i presidenti confindustriali, secondo la logica per cui i vantaggi devono essere degli imprenditori mentre le perdite e i costi a carico dello Stato (vedi recentissimi aiuti a qualche grande azienda)

Sarebbe ora di dire basta al ricatto di scegliere tra occupazione e salari da una parte e diritti dall’altra, una formula che nel corso degli anni ha portato solo alla destabilizzazione della classe lavoratrice, alla sua precarizzazione e al suo impoverimento.

Curioso che Bigazzi non abbia dedicato mezza parola alle imprese sul nostro territorio che hanno chiuso spostando le produzioni e lasciando senza lavoro centinaia di persone, solo per massimizzare i profitti. Oppure a coloro che anche in contrasto degli ultimi DCPM hanno continuato a licenziare e/o a non prolungare contratti a termine senza attivate la Cassa Integrazione.

Pensiamo che attaccare i dipendenti pubblici serva solo a spostare l’attenzione e distoglierla da chi davvero ha le responsabilità per la situazione che ci troviamo a vivere: dopo aver collocato in stato di precarietà e di povertà i lavoratori è paradossale sentire Confindustria piangere miseria, nonostante il taglio dell’Irap svantaggioso dell’intera collettività.

Rispondiamo pensando ai tanti che sono rimasti a casa senza un lavoro perché assunti con contratti a termine e oggi non rinnovati, milioni di lavoratori che sono stati usati uno dopo l’altro, con rinnovi trimestrali finché hanno fatto arricchire gli imprenditori, così come i collaboratori assunti con forme contrattuali per le quali non erano neppure tenuti a versare i contributi sociali. Perché per Bigazzi i lavoratori sono oggetti ad uso e consumo del vostro profitto.

Proviamo a suggerire un’altra ricetta: ridurre i compensi in maniera strutturale a quelli imprenditori che si sono arricchiti sul lavoro altrui e ai loro manager. Magari imponendo che nessun manager possa guadagnare più di 3 volte l’operaio meno pagato, visto che quando le imprese ricevono i finanziamenti a fondo perduto, quei soldi pubblici provengono dalla tassazione in gran parte garantita dal salario dei dipendenti e dalle pensioni.

Se la preoccupazione di Confindustria è davvero la condizione dei lavoratori vorremmo sentire appelli perché le aziende smettano di usare gli appalti e le esternalizzazioni per pagare meno il lavoro, così come un’effettiva presa di posizione contro il caporalato diffuso in tutti i settori. La realtà è che la povertà lavorativa è aumentata proporzionalmente con i i profitti di quelli come Bigazzi.

Non ci accodiamo agli elogi profusi dal sindaco del Comune e della Città metropolitana di Firenze, perché pensiamo che nelle parole del presidente di Confindustria ci sia solo disprezzo sia per i lavoratori, sia privati che pubblici. Chi lavora in smart working non è “in ferie”. Lavora a tutti gli effetti (anzi il doppio se donna, a causa della difficoltà di conciliare lavoro e lavoro domestico). Pensiamo invece che tale istituto abbia bisogno al più presto di norme chiare che, ad esempio, tutelino il diritto alla disconnessione, alla sicurezza del luogo di lavoro anche se condotto fuori dagli ambienti tradizionali e a una partecipazione ai costi sostenuti da parte dei datori di lavoro. In buona sostanza, non è più rimandabile necessità di un nuovo statuto dei lavoratori come già da molti anni richiesto.

Ci auspichiamo che ci sia una chiara condanna sia da parte sindacale che da parte di quelle forze politiche che si definiscono democratiche per tali posizioni espresse. Da parte nostra ci impegneremo con maggiore determinazione a difesa dei lavoratori.




Priorità alla Scuola, ieri e domani

Ieri eravamo in piazza al fianco del movimento Priorità alla Scuola, sceso in 60 città di tutta Italia.

Chi ci Governa ha scelto di ignorare i bisogni e i diritti delle persone, preferendo tutelare il profitto di pochi, ignorando completamente quelle che sono le indicazioni contenute nella nostra Costituzione.

Le linee guide che si prospettano per settembre vanno in una direzione sbagliata, opposta a quelle che sono le richieste dei nuclei familiari, delle organizzazioni sindacali e di tutte quelle realtà politiche che sono consapevoli dell’importanza di difendere la scuola pubblica!






L’antifascismo non si reprime!

Rifondazione Comunista di Firenze si unisce al coro che esprime solidarietà alle 15 persone condannate per la manifestazione antifascista del 2013.

La Cassazione si è espressa negando l’ammissibilità del ricorso, confermando così le condanne e intestando agli imputati il pagamento di un’ammenda che ammonta a 3000 euro ciascuno.

Nel corso degli anni in molti e molte siamo scesi per le strade di Firenze per affermare con forza il carattere antifascista della nostra città, per ribadire che chi non si riconosce nei valori alla base della democrazia non può avere legittimità politica.



Nel 2013 la manifestazione in questione era stata convocata in seguito all’ennesima aggressione compiuta da persone vicine a Casapound ai danni di due minorenni.

Nonostante siano passati molti anni, si continua a condannare nei tribunali chi manifesta difendendo i valori dell’antifascismo. A chi è stato colpito da questa inaccettabile repressione va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.

Aderiamo quindi convintamente all’appello lanciato da Firenze Antifascista e non mancheremo a qualsiasi iniziativa di solidarietà verrà organizzata!