Ataf: l’insofferenza dei fiorentini è male indirizzata

Le responsabilità sono della politica, non dei lavoratori

La denuncia dei disservizi del trasporto pubblico urbano su gomma è lo specchio di un clima pesante, diffuso per tutta Firenze.

L’assalto di ieri all’autista di Ataf rappresenta il culmine di un crescendo di malessere giustificato ma male indirizzato. Non è colpa dei lavoratori se si è privatizzata l’azienda. In questo senso le responsabilità sono di tutti noi cittadini.

Le rappresentanze sindacali hanno denunciato i rischi di un deterioramento del servizio in caso di svendita dell’azienda che già non garantiva un servizio adeguato. La battaglia per mantenere Ataf pubblica è stata purtroppo una campagna di minoranza in città.

Oggi il Comune di Firenze è solo spettatore e garante, non più diretto responsabile di una parte significativa della mobilità cittadina. I contenziosi con le cooperative di taxi e le vuote parole di scuse o promesse tradiscono la solita inadempienza a cui ci ha assuefatto il Partito Democratico.

La rabbia di cui scrive oggi la Nazione, che ha messo in difficoltà un lavoratore, deve essere rivolta ai vertici dell’azienda.

La barbarie raggiunta è inaccettabile.

Ferrovie dello Stato, che oggi controlla Ataf, è un ente non realmente privato, i cui vertici sono nominati dal Governo.Non è impossibile rimettere il trasporto pubblico in mano pubblica. Questo è l’unico modo per garantire qualità del servizio e dignità ai lavoratori.

Che la classe dirigente di questa città si prenda le responsabilità della privatizzazione e chieda scusa ai cittadini, anziché nascondersi dietro al problema dei cantieri e del traffico.

Segreteria provinciale PRC Firenze

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