Rifondazione Comunista Toscana sostiene lo sciopero del 28 novembre e le manifestazioni nazionali del 29 novembre
Rifondazione Comunista Toscana esprime il proprio sostegno allo sciopero indetto dai sindacati di base per il 28 novembre, una mobilitazione che denuncia il contenuto della legge di Bilancio che prosegue negli investimenti per la guerra aumentando di 23 miliardi le spese militari. Risorse sottratte a settori fondamentali quali le pensioni, sanità, salari e scuola.
Riteniamo che in un momento di crescente precarietà sociale ed economica sia necessario invertire la rotta e mettere al centro i bisogni reali della popolazione: lavoro stabile, redditi adeguati, diritti sociali garantiti e un sistema di welfare che funzioni e non venga ulteriormente impoverito.
Una manovra economica regressiva e penalizzante per lavoratrici, lavoratori, pensionati e per tutte le fasce più fragili della società. Tagli e misure restrittive non possono essere la risposta alle difficoltà sociali crescenti: servono investimenti, politiche redistributive e un modello economico che riduca – e non ampli – le disuguaglianze.
La nostra contrarietà all’economia di guerra e al riarmo è anche totale sostegno e solidarietà alla causa palestinese e a tutte le piazze, come quelle del 28 e 29 novembre, che fanno sentire la propria voce per opporsi al genocidio messo in atto da Israele nei confronti del popolo palestinese.
Invitiamo cittadine e cittadini a informarsi, partecipare e far sentire la propria voce in queste giornate di mobilitazione, affinché si rimetta al centro la giustizia sociale e il diritto a una vita dignitosa per tutte e tutti.
Rifondazione Comunista Toscana