Riportiamo, qui a seguire, il link ad un articolo del compagno Paolo Ferrero uscito su “Il fatto quotidiano” del 24 marzo. Nell’articolo si riflette sul dato della partecipazione, in particolare degli elettori di fascia d’età 18/34 anni e ci si interroga sulla relazione di questa fascia di elettori con la partecipazione al voto, in generale, e con il rapporto fra questa stessa fascia ed il centrosinistra, attraverso lo studio del flusso di voti.
Quello che se ne può dedurre è che sicuramente il voto giovanile è stato motore per la volata del NO, ma è altresì vero che quel tipo di votanti non pare proprio che siano gli stessi che votano, o che guardano, al centro sinistra!
Giovani, si, molto coinvolti in avversione allo sterminio stragista sionista contro la popolazione di Gaza, si, contrari alla guerra imperialista, si, ma non iscritti al campo largo! Per trasferire quei voti, ma soprattutto la speranza e la determinazione, da quanto si è visto nel referendum all’urna elettorale per le politiche sarà necessaria una coerente politica che miri al cambiamento reale, e non di facciata, di questa stessa società e quindi il “raccogliere i frutti” di questa ventata fresca può avvenire soltanto con la crescita del movimento contro la Guerra e contro il Genocidio e dalla nostra convinta partecipazione a tale movimento, con le nostre bandiere che da sempre sventoliamo: i ricchi paghino le tasse, la sanità pubblica sia potenziata, la scuola pubblica sia riqualificata, diritto alla casa per tutti e tutto il resto.
Questo è il link all’articolo http://Articolo Paolo Ferrero https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/24/referendum-costituzione-generazione-gaza-voto-giovani-oggi/8335097/ . Buona lettura.