Abbiamo ricevuto la traccia audio di questa intervista, rilasciata da un compagno attivo in Firenze per la Palestina ( e non solo), a Radio Wombat. E’ una palese denuncia del clima che scaturisce dal famigerato ddl sicurezza e dalla volontà di trasformare questa giornata da una giornata di ricordo e lotta in una giornata neutra dove si celebra qualcosa che non ha senso: la pacificazione nazionale all’insegna dell'”ognuno ha i suoi morti, ognuno ha le sue ragioni”. No, il 25 è e resta una festa dell’Antifascismo e della memoria partigiana!