Verso le elezioni amministrative 2019 nel territorio fiorentino, la posizione del PRC

Comitato Politico Federale 16.01.2019, approvato senza voti contrari

Nel
territorio fiorentino andranno al voto amministrativo, in questo
2019, 35 comuni, di cui 14 sopra i 15mila abitanti. Il Partito della
Rifondazione Comunista è presente su tutto il territorio da lungo
tempo (essendo nato nel 1991 vanta una delle storie più lunghe tra
le organizzazioni politiche): negli ultimi anni abbiamo condiviso la
crisi delle sinistre di classe europee, senza però smettere di
portare avanti le nostre lotte. Lo facciamo all’interno dei
consigli comunali e fuori, eleggendo persone iscritte al Partito e
condividendo progetti politici più ampi.



I
passaggi elettorali sono per noi un’importante occasione di
verifica del consenso e un momento in cui dare più visibilità alla
difesa dei diritti che il mercato attacca quotidianamente. La
rappresentanza oggi gode di scarsa salute, con un progressivo
svuotamento del sistema democratico, messo in scacco dall’elezione
diretta dei sindaci, dalle aree metropolitane al posto delle
province, dai tagli ai servizi e delle privatizzazioni giustificate
con i vincoli di bilancio. Oggi la politica sembra essersi ridotta
alla semplice amministrazione del sistema di cose presenti.

Per
questo ci opponiamo ai governi (anche locali) di centrosinistra,
centrodestra o a guida 5 Stelle. Mentre avanzano le destre, ci è
chiara l’urgenza di dare risposte adeguate ai settori sociali
colpiti dal clima d’odio e dalla guerra tra poveri. Per questo non
ci siamo mai sottratti a esperienze unitarie con chiunque
condividesse l’obiettivo di difendere i diritti e la dignità dei
nostri settori sociali di riferimento, tra cui rientra la difesa del
territorio, un modello di sviluppo sostenibile e la contrarietà alla
logica delle grandi opere.

Ci
rendiamo conto di essere in controtendenza rispetto al modello
prevalente: mentre domina l’individualizzazione e l’impegno
leggero, noi rimaniamo radicati in pratiche di militanza quotidiana,
spesso ignorata dal sistema di informazione e non adeguatamente
capace di pensarsi anche sul piano della comunicazione.

In
tutti i Comuni della Federazione di Firenze il nostro Partito
ricerca, anche per queste elezioni amministrative, la più ampia
convergenza tra le forze interessate a costruire un’alternativa di
sinistra, a partire dagli spazi condivisi di Firenze
Riparte a Sinistra

(Comune di Firenze), Territori
Beni Comuni

(Assemblea Metropolitana),
Sì – Toscana a Sinistra

(Regione Toscana). Non mancano però esperienze negative, in cui
vediamo le progettualità finire sacrificate alla politica
politicante
.
Quanto avvenuto in Sardegna e in Abruzzo ci ricorda il problema di
base su cui si sono consumate le nostre scissioni: il rapporto con il
centrosinistra. Per questo ci preoccupano possibili aperture dei
percorsi di cui siamo parte a realtà ammantate di civismo ma con un
retroterra politico ambiguo se non avversato.

In
queste settimane abbiamo ribadito le coordinate entro cui siamo
disponibili a ogni confronto: chiarezza programmatica e nessuna
ipotesi di governo con il Partito Democratico. Siamo disponibili a
mettere la nostra organizzazione a disposizione in quelle realtà
dove esistono energie non organizzate che condividono le nostre
battaglie e i nostri obiettivi.

La difficoltà sta nel conciliare la necessaria chiarezza dei progetti politici con la consapevolezza di quanto sia difficile e pericolosa la fase storica in cui siamo. Tra la pura testimonianza fine a se stessa e la rassegnazione si colloca la politica, che è l’unica forza possibile per chi vive dalla “parte sbagliata” di questa società. Il Partito della Rifondazione Comunista persegue obiettivi chiari ed è disponibile a convergere con chiunque li condivida. Il tempo però sta scadendo e ci rivolgeremo nei prossimi giorni a tutti gli interlocutori interessati per capire dove sarà possibile costruire alleanze e dove presentare il nostro simbolo.

Immagine liberamente ripresa da www.controradio.it