Al fianco di Aned e Anpi, il 28 ottobre anche noi in piazza

Al fianco di Aned e Anpi, il 28 ottobre anche noi in piazza

Segreteria provinciale PRC Firenze, 04/10/2017

Un presidio in ogni Comune della provincia di Firenze, il 28 ottobre, in occasione dell’anniversario della tragica Marcia su Roma e dei tentativi di rievocazione che paiono affascinare Forza Nuova. La proposta di Aned ed Anpi non può che essere accolta con favore da parte del Partito della Rifondazione Comunista. Aderiamo quindi all’appello presentato in Palazzo Vecchio per “un unico fronte antifascista, pronto a condannare ed a contrastare con tutti i mezzi democratici possibili ogni episodio di chiara ispirazione neofascista”.

Speriamo in un percorso capace di denunciare il deteriorarsi di quel tessuto ideologico, frutto diretto della Resistenza, che caratterizza la nostra Repubblica: siamo addirittura arrivati alla “messa al bando dell’ideologia comunista” nel Comune di Soragna.

Oltre alle istituzioni, ai partiti ed alle organizzazioni sindacali auspichiamo un coinvolgimento di associazioni e comitati impegnati nei Comuni e nei Quartieri per promuovere una corretta informazione sui temi della diversità, dell’antifascismo e della tolleranza, contrastando l’apertura di covi fascisti mascherati da librerie o centri di aggregazione.

Troppo spesso ci siamo sentiti rispondere, da chi ricopre incarichi di governo, di smettere di parlare di memoria e storia, per guardare in avanti e non concentrarci sul passato. Il fascismo è un’ombra del presente, proiettata verso il prossimo futuro, come dimostrano i successi delle varie destre intolleranti in tutta Europa e le sempre più frequenti provocazioni delle “camicie nere del XXI secolo” (commemorazione dei franchi tiratori a Trespiano, ronde, raccolte di beni “per soli italiani”, promozione di “culture identitarie”, et cetera).

Le leggi ed i principi costiuzionali da far rispettare ci sono, ma sappiamo che la loro applicazione sarebbe poco utile se non affiancata da un netto ripudio delle ideologie neofasciste da parte delle istituzioni e della società tutta. Per questo riteniamo fondamentale l’argine istituzionale richiesto da Aned ed Anpi, oltre alla necessaria presenza nei luoghi di studio e di lavoro per promuovere i valori della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza.




Fascisti a Certaldo

Circolo PRC “Dolores Ibarruri” – Valdelsa fiorentina (14 aprile 2017)

Con linguaggio mussoliniano e in pose da manipolo di squadristi, i fascisti di Forza Nuova hanno fatto la loro comparsa di fronte alla stazione di Certaldo.

Il pretesto, come loro stessi sproloquiano, sarebbero le cosiddette “passeggiate per la sicurezza”, vere e proprie ronde di avanguardisti, che dovrebbero difendere “quegli italiani” (si noti il linguaggio da ventennio) “che non accettano di sentirsi ostaggio nelle proprie case”, a causa del “massiccio afflusso di immigrati”.È il caso di ricordare ai fascisti che se una sicurezza dev’esser garantita a qualcuno, è alle masse popolari contro i rigurgiti della reazione e dei raggruppamenti neri quali Forza Nuova.

Rinfrancati dai recenti decreti securitari, varati dal governo a dispetto dell’accertata diminuzione di reati e che riducono ogni manifestazione di dissenso sociale a problemi di ordine pubblico, anche i fascisti rialzano la testa.

Da sempre, la reazione interna accompagna le spinte aggressive all’esterno. Nel momento in cui l’Italia è sempre più portaerei naturale per le aggressioni USA e NATO nel Mediterraneo, si affronta il problema dei profughi causati dai bombardamenti “alleati” con la logica del nemico interno.

Ai fascisti di Forza Nuova, che inviano “messaggi agli italiani”, vogliamo ricordare come 95 anni fa, proprio di fronte a un’altra stazione, 500 dei loro camerati fossero messi in fuga da un minuscolo drappello di carabinieri e dal popolo di Sarzana.

Il PRC fa appello a tutte le forze sinceramente democratiche a prender posizione e mobilitarsi contro ogni rigurgito di fascismo, comunque mascherato e a qualunque titolo si presenti.

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