Sabato in piazza per un parco di tutte e tutti, contro il progetto del nuovo aeroporto

Saremo in piazza questo sabato al fianco di movimenti e comitati, per ribadire il nostro sostegno a una lotta di cui siamo parte dal primo momento, a sostegno di un’idea del territorio in cui si tutelano lavoro di qualità, salute e sostenibilità ambientale. Il progetto di nuovo aeroporto, lo abbiamo ricordato anche pochi giorni fa, è privo di senso, se non si ragiona in termini di profitti di poche aziende, sulla pelle della cittadinanza.



Non condividiamo la richiesta di non portare le bandiere delle organizzazioni che aderiscono, ma rispetteremo l’indicazione data dalla maggioranza di chi promuove e accompagneremo il corteo con il nostro striscione, invitando tutte e tutti a cercarlo nel momento del concentramento per percorrere insieme questo bel pomeriggio di lotta.

Il ritrovo per Rifondazione è alle 14.20 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino (dieci minuti prima dell’orario della manifestazione), in via dell’Osmannoro. Per arrivare con i mezzi pubblici le linee utili dell’Ataf sono 30 e 57.

Il percorso ha come punto di arrivo il protone del “passero di Botero” di viale Luder, passando per l’Osmannoro e via Pratese.

Qui sotto trovate lo striscione con cui saremo presenti!




Aeroporto: a due mesi dal voto si sostiene l’insostenibile!

Partito della Rifondazione Comunista, 21 marzo 2019

La campagna elettorale trasforma il Sindaco Nardella in un paladino di aiuti economici impossibili per opere quanto mai dannose! Il nuovo aeroporto fiorentino diventa irrealizzabile senza denaro pubblico.



Inutile scaricare la colpa altrove.

Non smetteremo mai di ricordare che l’Europa è sempre stata chiara: l’aeroporto di Firenze non rientra nelle priorità europee. Inoltre la valutazione di impatto ambientale deve essere fatta per i singoli insediamenti aeroportuali; mancando ancora quello fiorentino il progetto risulta ancora zoppicante. Si aggiunge la soglia di chilometri di distanza da altri aeroporti, innalzata a 200 km (quindi raddoppiata rispetto ai 100 precedenti) laddove esiste un buon servizio ferroviario (e Firenze è raggiunta dall’Alta Velocità, oltre a essere capoluogo di una regione dove esistono i collegamenti, anzi da rafforzare).

Non ci sono le condizioni per i finanziamenti pubblici, pena la procedura di infrazione con l’Europa. Si rassegni Nardella: senza “soldi pubblici” il progetto di nuovo aeroporto è irrealizzabile perché il privato da solo non lo sostiene!

Inutili i toni accesi del Sindaco, strumentali a una campagna elettorale fiacca. La documentazione è ampia e costituisce precedenti pesanti per probabili ricorsi, nel caso si scegliesse di aggirare la normativa nazionale ed europea sugli aeroporti.

Il progetto è inoltre troppo dannoso, comprometterebbe irrimediabilmente la piana fiorentina, aggravandone tutti i malesseri Noi, come tutte le forze politiche e sociali della sinistra di alternativa, assieme alla cittadinanza consapevole e a importanti istituzioni locali, manteniamo l’attenzione alta e uno sguardo complessivo, come dovrebbe essere per qualsiasi proposta politica.

Inutile che Nardella strilli: è inoltre indecente il suo sostegno alla logica “investimenti pubblici e profitti privati”!

Un’operazione verità in questa campagna elettorale dovrebbe riconoscere ed ammettere che (per fortuna) sono tramontate le condizioni per realizzare il nuovo aeroporto sono tramontate.

Deve essere centrale sostenere uno sviluppo sostenibile del turismo per Firenze e la Toscana, con collegamenti ferroviari veloci, puntuali e comodi con Pisa. Questa la grande opera, utile tanto ai pendolari quanto al turismo. Questa è l’opera da sostenere economicamente!




Stamani camminata per la Piana contro le nocività

Stamani alle 10.00, dal Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, è partita la camminata promossa dall’Assemblea per la Piana contro le nocività.

Il corteo ha percorso i terreni dove sono stati previsti il nuovo aeroporto e l’inceneritore, due opere inutili e dannose per l’ambiente e per gli abitanti di tutta la piana fiorentina, senza considerare che il patrimonio artistico di Firenze è patrimonio dell’umanità, che verrebbe pregiudicato anche soltanto nell’immagine.

Lo scopo della camminata era proprio quello di rendersi conto della vicinanza di queste opere alle città, ed inoltre di poter toccare con mano la ricchezza che questo territorio potrebbe offrire con la realizzazione di un parco, invece che essere cementificato.