Sulla pelle dei migranti, dalla speculazione economica a quella politica e viceversa

Segreteria provinciale PRC Firenze, 28 dicembre 2018

Tra le notizie della giornata ci sono i risultati di un’inchiesta portata avanti dalla procura di Prato su otto centri di accoglienza straordinaria (CAS) nell’area di Prato.



Il consorzio Astir avrebbe accolto i migranti senza garantire neppure i servizi minimi ma facendo accoglienza fornendo loro un unico pasto al giorno e spazi totalmente inadeguati. Ovviamente rimaniamo in attesa degli esiti processuali, ma davvero vorremmo invitare chiunque a rivolgere un’attenzione reale alle condizioni in cui vengono trattati gli esseri umani in questo Paese.

I luoghi comuni strisciano nella quotidianità in ogni ambito, ci limitiamo a ricordarne due: gli stranieri negli alberghi e gli operai licenziati per la strada, loro con il cellulare gratis e noi che non arriviamo a fine mese.

Le destre e i razzisti denunciano a petto gonfio il presunto sistema delle sinistre per lucrare sui flussi migratori. La verità è che viviamo in una società di mercato che trae profitto dallo sfruttamento da qualsiasi cosa: anche gli esseri umani sono risorse, anche la disperazione può dare margini di guadagno.

Rimaniamo convinti della necessità di dividere la politica tra chi difende l’attuale sistema e chi invece si impegna per superarlo. Lo conferma la continuità tra il governo precedente e quello attuale: i CAS sono stati introdotti dal governo precedente e l’attuale esecutivo, con il Ministro degli Interni Salvini, ha scelto di depotenziare ulteriormente il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).

Le attuali principali forze politiche fingono di dividersi sulle questioni umanitarie, in realtà sono tutte impegnate a capire come dare parvenza di legittimità a chi lucra sulla povertà: la disperazione è un patrimonio da coltivare anche per il consenso elettorale.