Sul percorso per un’alleanza popolare

Per un’alleanza popolare e rapporti con chi condivide responsabilità di governo locale 

Comitato Politico Federale, Federazione di Firenze, 30 ottobre 2017

Ordine del Giorno proposto dalla Segreteria provinciale, approvato a maggioranza (emendamento proposto bocciato a maggioranza).

Letto il documento della Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista in merito al percorso avviato al teatro Brancaccio “per un’alleanza popolare”, il Comitato Politico Federale della Federazione di Firenze ritiene necessario evidenziare la necessità di ampliare i criteri di composizione delle liste alla considerazione dell’attuale situazione dei governi locali. La Regione Toscana ed il Comune di Firenze, così come l’Area Metropolitana, sono oggi luoghi istituzionali in cui il centrosinistra legifera e guida gli esecutivi, senza mettere in discussione l’alleanza con il Partito Democratico, nonostante a tutti e tre i livelli esistano esperienze di sinistra unita di opposizione. 

La scelta di sostenere Sì – Toscana a Sinistra e Firenze Riparte a Sinistra ci permette oggi un’importante interlocuzione sul territorio, con i gruppi consiliari rappresentati da Tommaso Fattori e Tommaso Grassi, mentre da poche settimane il nostro Enrico Carpini è subentrato nel Consiglio di Area Metropolitana. Le lunghe esperienze di sostegno alle vertenze del territorio ci vedono da anni impegnati a contrastare le giunte di Enrico Rossi e Dario Nardella, per cui ci sarebbe un’evidente contraddizione a sostenere la candidatura alle elezioni politiche nazionali di esponenti contrastati nei loro ruoli istituzionali.

L’interlocuzione all’interno delle assemblee, sui territori, deve necessariamente essere ampia ed inclusiva, senza pregiudiziali rispetto al passato o questioni personali. La discussione però deve essere politica e trasparente, quindi non può prescindere dalla realtà presente e anche le recenti votazioni nei consigli confermano un problema evidente rispetto alle scelte di Articolo 1 – Movimento Democratici e Progressisti.

La presenza all’interno dei gruppi di lavoro delle compagne e dei compagni di Rifondazione Comunista, a Firenze come nelle altre realtà della provincia, non organizzata dall’alto e non subalterna a forme fuorvianti di tatticismo, dimostra il sostegno al percorso “per un’alleanza popolare” più di qualsiasi documento. Sulla centralità del conflitto tra capitale e lavoro, sulla sanità pubblica, su pace e migranti, sulle questioni istituzionali, su grandi opere e questione ambientale, così come su tutti gli altri temi di cui si sta discutendo nella nostra provincia, proponiamo confronti sui contenuti e senza pregiudiziali, ma non ci possiamo permettere di rimuovere le responsabilità attuali di chi governa oggi la Regione ed il Comune.