Sosteniamo lo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione

Sosteniamo lo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione

Roberto Travagli, Responsabile Lavoro Segreteria PRC Firenze

Sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori della grande distribuzione organizzata che ormai da quattro anni attendono il rinnovo del contratto e che per questo venerdì 22 dicembre scenderanno in sciopero a sostegno del rinnovo del CCNL delle imprese aderenti a Federdistribuzione e alla distribuzione cooperativa. L’astensione dal lavoro sarà di quattro ore, articolate a livello territoriale, mentre ulteriori quattro ore saranno effettuate entro il 6 gennaio 2018.

Da quattro anni le aziende impongono unilateralmente l’applicazione del precedente CCNL del terziario, distribuzione e servizi, scaduto nel 2013. L’associazione datoriale, disconoscendo quanto garantito da disposizioni costituzionali in materia, non solo si rifiuta di definire un contratto collettivo nazionale di settore, tanto da aver cessato ogni trattativa, ma continua a rendersi indisponibile anche ad applicare il rinnovo del contratto nazionale Confcommercio del 2015, determinando per le lavoratrici e i lavoratori un danno sia dal punto di vista retributivo sia contributivo.

Questa situazione riguarda anche coloro che sono inquadrati nel contratto nazionale della distribuzione cooperativa, anch’esso scaduto da quattro anni. Le cooperative vorrebbero un nuovo contratto peggiorativo sia in termini di diritti che di retribuzione con un aumento salariale complessivamente più basso di quello di Confcommercio.

Va detto inoltre che tante sono vertenze in essere che coinvolgono gruppi e imprese del comparto distributivo. Vertenze che vedono procedure di licenziamento collettivo, disdette dei contratti integrativi aziendali, oltre all’adozione unilaterale di nuovi modelli organizzativi: tutte situazioni che, oltre ad avere determinato un preoccupante decremento occupazionale, hanno sancito un forte peggioramento delle condizioni di lavoro per decine di migliaia di lavoratori.

Per questo in solidarietà e a sostegno della mobilitazione il 22 dicembre non facciamo la spesa.

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