Sostegno allo sciopero dei lavoratori delle telecomunicazioni

Le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, proclamano per mercoledì 1 febbraio uno sciopero per l’intero turno lavorativo di tutto il personale del settore telecomunicazioni, a causa del mancato rinnovo del Ccnl e a tutela di tutti i livelli occupazionali.

Il 13 gennaio scorso presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si sono riuniti la AssTel e le organizzazioni sindacali per tentare una conciliazione proprio sul mancato rinnovo del Ccnl. L’incontro ha dato esito negativo e i sindacati al fine di tutelare tutti i livelli occupazionali hanno avviato le procedure per attuare una giornata di sciopero.

Sono oltre 123mila gli addetti al settore telecomunicazioni, divisi tra call center, aziende, e appalti di rete (tecnici, manutentori, etc) che rischiano di non veder tutelati i loro diritti e rischiare così il posto, quando secondo un rapporto dell’ AssTelil fatturato sale dell’1% e si attesta a 42,7 miliardi.

Al centro della protesta il “rinnovo del contratto di lavoro e la distanza tra le proposte presentate in piattaforma dalle Organizzazioni sindacali e le richieste di Asstel, l’associazione di categoria che, nel sistema di Confindustria, rappresenta le imprese del comparto”.

Lo sciopero è volto a protestare contro gli orari di lavoro, il part‐time, gli scatti di anzianità, le limitazioni a chi usufruisce della  legge 104 per assistenza ai familiari disabili o in difficoltà, il controllo a distanza ecc.

Insieme al rinnovo del contratto vi sono altri gravi problemi che coinvolgono il settore, dalle grandi vertenze che si stanno susseguendo mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro sia nel comparto di customer care (servizi di assistenza) che in quello della rete, così come la dispersione di professionalità fondamentali per l’innovazione e lo sviluppo del Paese.

In aggiunta, una grande azienda come TIM decide in modo unilaterale, senza che fosse mai accaduto in precedenza, di disdettare gli accordi aziendali.

Si tratta di una situazione del settore pesantissima per i lavoratori e che potrebbe ripercuotersi a breve anche sull’utenza.

Per questo motivo le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Ulicom Uil hanno indetto uno sciopero di 8 ore nella giornata del primo febbraio

A fianco delle sigle sindacali saranno presenti anche i lavoratori di Tim aderenti ai Clat, Comitati lavoratori autoconvocati telecomunicazioni, realtà nate spontaneamente lo scorso anno tra i dipendenti Tim dopo la disdetta unilaterale da parte dell’azienda del contratto integrativo di secondo livello.

Come Partito della Rifondazione Comunista siamo come sempre a fianco dei lavoratori sostenendo e appoggiando le giuste rivendicazioni.

La Segreteria Provinciale PRC Firenze, 31 gennaio 2017

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