Solidarietà e sostegno ai lavoratori della Bekaert

Solidarietà e sostegno ai lavoratori della Bekaert

Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Firenze, 24 giugno 2018

Nella giornata del 23 giugno la Federazione fiorentina del Partito della Rifondazione Comunista ha riunito il suo organismo dirigente, il Comitato Politico Federale, anche per discutere delle nostre proposte rivolte al tessuto urbano dei nostri comuni, insistendo sulla rilevanza della questione lavorativa oltre l’idea di un territorio basato esclusivamente sul turismo, ridotto a una vetrina.Il dramma che ha colpito i 318 lavoratori dello stabilimento Bekaert di Figline Valdarno dovrebbe ricordare a tutta la cittadinanza, non solo alla politica, quale sia la priorità del presente in cui viviamo. L’assenza di preavviso e le modalità scelte dall’azienda sono state giustamente ritenute inaccettabili dalla FIOM, con cui abbiamo avuto modo di confrontarci anche nella giornata di ieri.

Il coinvolgimento delle istituzioni non è purtroppo garanzia di soluzioni, in un sistema economico mosso esclusivamente dal profitto.

Saremo anche fisicamente al fianco dei lavoratori della Bekaert, a cui vogliamo fare arrivare la nostra solidarietà e il sostegno per la lotta iniziata, espressa fortemente nell’occasione di ieri. Riportiamo inoltre il comunicato congiunto PRC, PCI, PAP Valdarno.

Cercheremo di confrontarci con tutte le parti coinvolte per evitare azioni di sola retorica, sostenendo ovviamente quanto già concordato dentro Potere al Popolo Firenze.

La vicinanza speriamo sia gradita, ma siamo consapevoli di come questa non basti. I lavoratori considerino la nostra organizzazione a loro disposizione.


 Comunicato Stampa del 23 giugno 2018

Le delegazioni del VALDARNO FIORENTINO di POTERE AL POPOLO, PARTITO COMUNISTA ITALIANO e RIFONDAZIONE COMUNISTA si sono riunite il 22 giugno 2018 e hanno espresso il seguente comunicato riguardante la vicenda BEKAERT:

“La vicenda BEKAERT di Figline Valdarno non è un caso isolato: è un altro sintomo dello sviluppo inefficiente causato dal capitalismo liberale nel mondo occidentale. Tale modello di sviluppo è fondato sulla rapina ai danni dei lavoratori ad opera di veri e propri parassiti. Questi parassiti si appropriano dei frutti del lavoro di operai e progettisti senza offrire assolutamente nulla per lo sviluppo della società. È per questo motivo che tale decisione, perfettamente in linea con l’attuale modello di sviluppo, oltre ad aver messo in seria difficoltà le famiglie dei lavoratori licenziati, ha anche impoverito il tessuto sociale della nostra comunità. 

I tre partiti riunitisi esprimono piena e incondizionata solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori, impegnandosi a sostenerli nella vicenda che li vede protagonisti, e opereranno in modo che le istituzioni siano a loro fianco”. 

Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo

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