Se la politica rinuncia alla Resistenza

Segreteria Provinciale PRC Firenze, 19 agosto 2016

Inquietante leggere le cronache politiche locali questa mattina. Avvertiamo una profonda distanza rispetto ad altre organizzazioni politiche che si dovrebbero richiamare ai valori dell’antifascismo, a pochi giorni di distanza dall’anniversario della Liberazione di Firenze, a cui non è stata concessa la parola all’ANPI

resistenzaL’elemento più interessante per i quotidiani è il divieto imposto dal Partito Democratico ai partigiani di esprimersi in merito al referendum costituzionale durante lo svolgimento delle Feste dell’Unità. Comprensibilmente la dignità di una storica associazione, integrata nel tessuto istituzionale da decenni, costringe ad un imbarazzata riflessione una realtà abitualmente trasversale al centrosinistra e alla cosiddetta sinistra radicale.

Si aggiungono però due elementi meno appetibili per le discussioni sotto l’ombrellone.

Da una parte il raduno nazionale di CasaPound in Toscana, giustificato dal sindaco di Chianciano Terme (lista civica di centrodestra) perché “riempe gli alberghi”.

Dall’altra l’imbarazzante reazione del sindaco di Arcidosso (PD – centrosinistra) e di Simone Cristicchi (considerato un artista progressista) di fronte alla scelta di Stefano Benni di non partecipare ad un festival pubblicizzato da Enel Green Power. Anziché rispettare la scelta dell’autore, o polemizzare con lo stesso, viene denunciata una presunta pressione indegna (a mezzo mail…) da parte dei comitati contro la geotermia, colpevole di tenere vuoti gli alberghi.

La politica in tutti e tre i casi è rinuncia al confronto e alla discussione, alla capacità di resistere a quanto accade. Non c’è alcun tentativo di governare l’esistente, lo si subisce, cercando di ottenere governabilità per tenere pieni le strutture turistiche.

Chi pensa alla Costituzione e all’ambiente è invitato a restare fuori dal dibattito, i fascisti invece possono ritrovarsi se riempiono gli alberghi.

Alla nostra festa nazionale, dal 7 all’11 settembre presso i giardini dell’ObiHall, apriremo con un dibattito dedicato alla Liberazione di Firenze, invitando l’ANPI e il partigiano Sugo. A seguire il concerto dello storico gruppo Malasuerte. A breve uscirà il programma completo ma siamo orgogliosi di rappresentare una politica opposta a quella di cui si legge questa mattina sulle cronache locali.i

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