Rifondazione Comunista e le amministrative 2019

Documento approvato all’unanimità dal Comitato Politico Federale del 1° aprile 2019

La Federazione di Firenze del Partito della Rifondazione Comunista registra positivamente la nascita nei diversi comuni di progettualità unitarie alternative alle destre, al Movimento Cinque Stelle e al centrosinistra del Partito Democratico. L’impegno della nostra organizzazione sarà quello di costruire un coordinamento di queste energie presenti all’appuntamento delle amministrative, anche grazie alla lista nazionale della Sinistra Europea.



Il 26 maggio saremo quindi chiamati a verificare il nostro impegno in tutti i comuni, pur registrando con preoccupazione come in alcune realtà non sia stato possibile concorrere all’elezione dei consigli comunali e dei sindaci. A liste depositate forniremo le indicazioni precise su quali siano le modalità con cui Rifondazione Comunista è direttamente impegnata sui territori.

I diversi Circoli hanno comunque dato una traduzione coerente con l’impegno assunto dal Comitato Politico Federale il 16 gennaio 2019.

Rispetto al comune capoluogo siamo soddisfatti della proposta che ha portato alla candidatura di Antonella Bundu per il profilo programmatico e la collocazione politica del progetto. Avremmo preferito un investimento comune da parte di tutte le organizzazioni, mentre Sinistra Italiana e Potere al Popolo hanno scelto di muoversi con liste autonome. Pur avendo tutte le possibilità di fare altrettanto crediamo sia necessario investire su uno spazio comune che dovrà affiancare il lavoro nelle istituzioni nei prossimi cinque anni, oltre a ritenere importante dare un segnale forte alle elettrici e elettori, rispetto agli obiettivi con cui ci candiamo a governare Firenze.

Registriamo quindi positivamente la disponibilità di Firenze Città Aperta a comporre un simbolo con all’interno quello della Sinistra Europea, partito europeo di cui Rifondazione è fondatrice.

La nostra disponibilità ad avanzare candidature per le presidenze del Quartiere 2 e Quartiere 3 è stata accolta positivamente, così come crediamo importante investire su questo primo livello territoriale con tutta la nostra organizzazione, nella fase di costruzione delle liste. Siamo anche disponibili a investire su una candidatura in testa di lista per il livello comunale, per arrivare al ballottaggio e contendere Palazzo Vecchio alla coalizione di centrosinistra, impedendo il ricatto del “meno peggio” con cui ciclicamente il Partito Democratico finisce anche per perdere.