Per un percorso unitario di alternativa – OdG approvato dal CPF del PRC Firenze

Per un percorso unitario di alternativa – OdG approvato dal CPF del PRC Firenze

Ordine del giorno approvato all’unanimità dal Comitato Politico Federale del PRC Firenze del 27.11.2017

Il Comitato Politico Federale della Federazione di Firenze accoglie positivamente le recenti dichiarazioni dei rappresentati di Sì – Toscana a Sinistra e Firenze Riparte a Sinistra rispetto a una collocazione di centrosinistra, confermando l’opposizione alle Giunte di Enrico Rossi e Dario Nardella.

Sosterremo, lealmente, da membri delle loro coalizioni, il percorso di sinistra di alternativa alle politiche del Partito Democratico, ma non vorremmo che il dissenso si trasformasse in neutralità rispetto alle opzioni in campo, alla luce dell’interruzione delle assemblee nazionali “per un’alleanza democratica” e delle recenti dichiarazioni dei due garanti legati a quel percorso, Tomaso Montanari e Anna Falcone.

Il tempo per la costruzione delle proposte politiche si è esaurito e ormai si definiscono i confini delle liste elettorali che troveremo alle urne nel 2018.

Rifondazione Comunista si è sempre proposta come forza disponibile ai percorsi unitari. Sarebbe sbagliato chiedere a chiunque di aderire al nostro partito, laddove non ne condivida il progetto, lo statuto e la proposta di prospettiva. Chiediamo però a tutte e tutti, a partire da Tommaso Fattori, Paolo Sarti, Tommaso Grassi, Donella Verdi e Giacomo Trombi, di prendere posizione, senza attendere “tempi meno complessi”.

Eravamo all’assemblea al Progresso il 24 novembre, saremo all’appuntamento fiorentino dell’alleanza democratica il 30 novembre e alla tappa locale di Potere al Popolo il 2 dicembre, con la stessa posizione: costruire il campo più radicato e largo possibile di alternativa alle politiche di governo della crisi, compatibili con il sistema di cose presenti, sapendo che al momento elettorale ci si può alleare tra forme eterogenee (i partiti comunisti, i collettivi di inchiesta, le esperienze di lotta, et cetera).

I gruppi di lavoro fiorentini, denominati comunemente “del Brancaccio”, hanno proposto documenti con contenuti politici avanzati, facilmente condivisibili anche da parte del Partito della Rifondazione Comunista. Non vogliamo appropriarcene, anche avendo una nostra autonoma lettura della realtà e proposta di lungo periodo: crediamo però che sarebbe sbagliato rischiare di perdere il risultato di un percorso partecipativo, a cui altrimenti rischia di rispondere la disillusione, magari tradottasi in intenzioni di voto per il Movimento 5 Stelle o di astensione.

Noi saremo presenti alle elezioni politiche del prossimo anno, raccogliendo le firme necessarie, consapevoli del tipo di impegno che tale onere richiede. Non pretendiamo di bastare a noi stessi per risolvere i problemi ma crediamo di poter dare un contributo importante a chi non si è riconosciuto nelle assemblee tenutesi lo scorso fine settimana e promosse da MdP-Possibile, Sinistra Italiana.

Chiediamo a tutte e tutti senso di responsabilità e umiltà nel passaggio fondamentale in cui ci si rivolge a chi è meno attivo sul piano politico e guarda con disorientamento alle prossime elezioni nazionali.