No a CasaPound nelle scuola

Potere al Popolo Firenze

L’iniziativa a cui si riferisce il comunicato è stata annullata: qui tutte le informazioni

Il Dirigente dell’Istituto Tecnico Statale Marco Polo si ostina ad ignorare la legittima richiesta di non invitare l’organizzazione fascista CasaPound ad un dibattito organizzato nell’istituto. Richiesta che arriva non solo da Potere al Popolo, anch’esso invitato al dibattito, ma anche dalla cittadinanza e dalla FLC CGIL.
Ricorrono gli 80 anni dall’approvazione delle reggi razziali. Chi si nasconde dietro alla legalità per giustificare l’agibilità data al fascismo dovrebbe ricordarsi come sia responsabile anche chi si macchia di connivenza. Alla barbarie occorre sapersi opporre, soprattutto quando si svolgono incarichi pubblici legati all’educazione e alla formazione. Giustificarsi dietro al “sistema” non è accettabile. Si è scelto di invitare dentro una scuola una sigla di violenti, la cui operazione comunicativa è tanto furba quanto falsa. Gli omicidi per mano di Gianluca Casseri sono solo il più noto episodio a Firenze, ma la “tartaruga del terzo millennio” è un coacervo di valori anticostituzionali e di pratiche indegne di ogni paese civile.

Ignorare le numerose proteste della cittadinanza e di una parte significativa dello stesso mondo della scuola qualificherebbe il suddetto Dirigente come irresponsabile.

La soluzione più semplice e democratica, per l’Istituto, sarebbe ritirare l’invito a CasaPound per non dare spazio ai loro proseliti xenofobi e anticostituzionali.

Anche l’appello che la FLC CGIL rivolge a tutti i candidati a non partecipare al dibattito ci vede disponibili, laddove però venga raccolto anche da tutte le altre realtà che si richiamano alla Costituzione e, quindi, all’antifascismo. Non lasceremo infatti che l’iniziativa organizzata dal Dirigente veda come unici relatori i fascisti di Casa Pound, ancor di più dopo l’attentato di Macerata, o la compagine che va dal PD alla destra di governo, partiti che in questi anni si sono resi responsabili della distruzione della scuola pubblica italiana e del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle classi popolari e dei giovani di questo paese.
Ne risulterebbe una visione falsata in cui il ruolo di unici oppositori al sistema politico attuale sarebbe ricoperto dai fascisti, che alla riproduzione di quel sistema sono del tutto funzionali.

Nessuna connivenza con chi semina odio, intolleranza e guerra tra poveri. No alla presenza di Casapound nel dibattito all’Istituto Tecnico Marco Polo.

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