La crisi non è finita, mentre il Governo legalizza la dispersione scolastica
Sabato 30 gennaio al fianco dei lavoratori in lotta
La cassa integrazione sta per scadere per migliaia di lavoratori, le fabbriche stanno per chiudere. Ma "la crisi è passata", almeno per i padroni, mentre a chi ha "poca voglia di studiare" si consiglia di andare a lavorare a 15 anni!
- I maggiori canali di informazione (telegiornali nazionali e principali testate giornalistiche) lanciano martellanti messaggi rassicurativi. La crisi è finita, il PIL torna a crescere e l'economia si sta risanando. Lo Stato venga ringraziato per tutto il denaro che ha versato nel baratro creato dalla finanza speculativa (come se fosse stato solo questo settore in crisi), le banche cerchino di diminuire il loro monopolio e tutto torni com'era. Come se avessimo vissuto una parentesi storica eccezionale, quasi accidentale. La verità purtroppo non è così semplice. Lungi da noi fare i catastrofisti ma la cassa integrazione non può durare in eterno, i disoccupati non si possono ignorare e la povertà reale non è riducibile a statistiche. La crisi deve ancora colpire in modo duro, con la chiusura già annunciata di alcuni stabilimenti (si pensi a Termini Imerese, dove la FIAT ringrazia e se ne va all'estero) e una disoccupazione destinata a crescere anche secondo i dati della Banca centrale europea (non esattamente un centro rivoluzionario bolscevico).
- È di questi giorni la decisione del Governo di equiparare un anno di apprendistato come anno di scuola. Inutile avere tante braccia istruite evidentemente. Risparmiare sulla spesa pubblica e facilitare lo sfruttamento dei lavoratori. Risulta evidente come la visione classista delle destre non cerchi neanche più di nascondersi, puntando a far pagare la crisi alle categorie meno "utili" all'attuale sistema.
In un contesto simile non si può che sottolineare l'importanza di una presenza attiva di tutti (lavoratori e studenti) alla manifestazione del 30 gennaio, in Piazza Dalmazia (ore 09:30), indetta dalle RSU della SEVES.
Andrea Malpezzi, Segretario PRC Firenze
Dmitrij Palagi, Coordinatore GC Firenze







