In piazza il 13 dicembre, per ricordare Samb e Diop, contro il razzismo e il fascismo

Manuela Ciriello, Segreteria provinciale PRC Firenze, 07 dicembre 2018

Il 13 dicembre è il drammatico anniversario della strage ha colpito sette anni fa la Comunità Senegalese a Firenze. Una mattina il fascista Casseri, frequentante aree comuni a CasaPound, con freddezza e determinazione, ha ucciso due ragazzi, Samb Modou e Diop Mor, in piazza Dalmazia.

Furono feriti anche Sougou Mor, reso tetraplegico a vita, e Cheike Mbengue .

Tutto questo solo per immotivato impulso di superiorità, razzista, tipico del fascismo, teso a colpire il diverso.

Il 5 marzo 2018, sul ponte Vespucci, Roberto Pirrone ha ucciso Idy Diene. Una nuova ferita per la pacifica e solidale comunità senegalese, bene integrata nel tessuto cittadino.

Colpire il  più debole, il povero, il migrante, il rom, la persona che è portatrice di disabilità, pensando che sia legittimo, senza porsi nessun senso di colpa.

In questi ultimi mesi, il nuovo governo “del cambiamento”, ha promulgato provvedimenti tesi a rafforzare e istituzionalizzare questa tendenza sociale. Il Ministero dell’Interno difende l’odio fra poveri e il cosiddetto decreto Sicurezza è una triste esemplificazione. Viene creato per legge un potenziale esercito di persone sradicate dalla società, messe per strada senza certezze o diritti.

Nella nostra città, inoltre, abbiamo visto CasaPound volantinare sottoscrivendo la dichiarazione di antifascismo e antirazzismo formalmente richiesta dal Comune… Non basta definirsi “fascisti del terzo millennio” per essere sospettati di fascismo.

La Prefettura della città impedisce inoltre ai migranti nei CAS di circolare tra le 20 di sera e le 8 di mattina.

Dobbiamo per questo, ricordare e commemorare l’evento del 13 dicembre, per i fratelli e le sorelle senegalesi della nostra città. Dobbiamo anche dare vita a una mobilitazione costante e continua, per portare informazione e contrastare questo clima di fascismo alimentato anche dalle politiche di Minniti (accordi con la Libia)

Noi dobbiamo lottare

– contro queste nuove repressioni.
– contro queste leggi ingiuste che creano caos,
– contro il fascismo, sdoganato in modo becero e pericoloso,
– contro questi provvedimenti ingiusti.A tutto questo noi rispondiamo aderendo alla mobilitazione convocata con un corteo giovedì 13 dicembre, dalle ore 18.00, da piazza Dalmazia
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