I numeri non bastano, le interpretazioni di Nardella sono sbagliate

I numeri non bastano, le interpretazioni di Nardella sono sbagliate

Segreteria PRC Firenze, 02 ottobre 2017

Le statistiche ed i numeri non pesano più delle interpretazioni, in politica. Ci stupiscono i commenti di soddisfazione del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, rispetto ad un’indagine portata avanti dal Comune insieme a Vodafone, analizzando i mobile analytics, i dati legati ai dispositivi mobili.

Sorprende la leggerezza acritica con cui la politica del governo cittadino presenta delle informazioni, senza un confronto approfondito con le differenze rispetto ai dati dell’anagrafe. Nella complessità contemporanea il metodo migliore sarebbe quello di un approccio sistematico e complesso, capace di connettere e innestare diverse fonti, provando a capire chi vive il centro storico.

Stando a quanto vantato dal primo cittadino “più amato di Italia”, ci sarebbe comunque un 54% di cittadinanza del tutto assente dal nucleo storico fiorentino.

Oltre ad avere seri dubbi sul metodo con cui vengono presentate le statistiche raccolte, riteniamo necessario evidenziare la necessità di una riflessione più ampia sul capoluogo toscano. Se ci rendiamo conto di una diffusa sensazione del “d’altronde altrove va peggio”, sappiamo anche come questa valutazione sia caratterizzata più da rassegnazione che da entusiasmo.

Nonostante l’Università degli Studi, Firenze non è una città a misura di studentesse e studenti. Nonostante l’importante tradizione artigiana e produttiva, Firenze non è una città a misura delle lavoratrici e dei lavoratori. Troppo è lasciato all’improvvisazione e al tentativo di sfruttare il più possibile il patrimonio derivato dai lunghi secoli di storia, con un turismo vissuto quasi come ricatto per la tenuta economica del nostro territorio.

Il bilancio demografico tra nascite e morti, compensato solo dai migranti, unito alle frequenti tensioni sociali (talvolta alimentate dal peggio della politica), ci parlano di un necessario governo della città basato su confronto, ascolto e partecipazione.

L’attuale Sindaco, come quasi l’unanimità dei gruppi dirigenti al governo, sia sul piano nazionale che locale, si adegua invece ad una passività dei governati, nascondendo ogni momento di conflittualità e cercando di rimuovere ogni dissenso. Nell’idea che una città migliore sia impossibile, in troppe e troppi si accontentano di una vetrina il meno polverosa possibile.

Abbiamo un’altra idea di città, una diversa idea di politica. Saremo presto impegnati in tutti i Comuni della provincia con un questionario e dei volantinaggi, per confrontarci con tutte e tutti. Lanceremo la campagna con una conferenza stampa e siamo certi di poter proporre qualche dato ed elaborazione più attenta alla realtà di quanto non abbia fatto l’attuale Giunta di Firenze.

Immagine liberamente ripresa, tramite Google Immagini, da www.ricordinvaligia.it