Giovedì presidio per la giustizia, in solidarietà con i migranti

Giovedì presidio per la giustizia, in solidarietà con i migranti

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze

Contro le politiche migratorie di questo governo è partito un “digiuno della giustizia”, promosso da un appello con primo firmatario Alex Zanotelli (che pochi giorni fa ha festeggiato 80 anni di lotte a difesa dei più deboli).

Questa iniziativa si è tradotta nella nostra città con un presidio lo scorso giovedì , che si rinnoverà questo 30 agosto, davanti alla prefettura di Firenze, dalle 13.00 alle 15.00. Il microfono aperto e le modalità di convocazione permetteranno di integrare le ragioni umanitarie con quelle più strettamente politiche. Assistiamo con preoccupazione a una nuova declinazione di una tradizione che contrappone i diritti civili a quelli sociali, quasi che l’individuo contasse meno della sua classe di appartenenza. Siamo convinti infatti che ogni battaglia collettiva sia un momento di difesa e avanzamento per tutte le persone che la sostengono.

Il consenso (gonfiato probabilmente dal sistema di informazione) intorno all’attuale Ministro dell’Interno non deve farci dubitare di sedere dalla parte giusta dell’umanità, quando contestiamo chi opprime gli indifesi. Chiaramente scendere su un piano solo morale è purtroppo un favore alle destre, la crisi economica in cui ci ha riportato il sistema economico favorisce uno scontro dove i problemi offuscano le capacità di giudizio. Il malessere diffuso trova nei migranti in entrata in Italia tramite mare un simbolo perfetto su cui proiettare tutti i problemi.
Ci pare quindi opportuno e necessario spendere parole di apprezzamento per chi, nonostante il periodo estivo, ha voluto opporsi a una strisciante accettazione dell’odio seminato da questo esecutivo.
Ci fa sicuramente effetto vedere il Partito Democratico ammantarsi di poter condividere una battaglia simile, senza un minimo di autocritica o senza argomentare presunte discontinuità. Dubitiamo però che possa davvero caratterizzarsi a lungo su questi principi. Lo dimostra l’imbarazzante apprezzamento manifestato verso John McCain alla sua recente morte, da parte di fin troppi esponenti del sedicente centro-sinistra. Lo ricorda l’operato del Ministro Minniti, del cui operato continuiamo a sentire rivendicazioni anziché critiche (da parte degli stessi ambienti). Inoltre occorre denunciare le responsabilità di un sistema economico basato sullo sfruttamento, di intere popolazioni nel caso del continente africano. Non si può difendere l’Europa della speculazione finanziaria e poi limitarsi a chiederne qualche riforma.
In ogni occasione in cui possiamo argomentare le nostre ragioni, laddove siano compatibili con quelle di più vasti settori, non mancheremo mai per le giuste battaglie: per questo invitiamo le compagne e i compagni a partecipare al presidio del prossimo giovedì!