Documento conclusivo del X Congresso provinciale

Tutti gli atti e gli interventi saranno pubblicati su www.prcfirenze.org/xcongresso/

Documento conclusivo del X Congresso della Federazione fiorentina del PRC

Il X Congresso della Federazione fiorentina del PRC, svoltosi a Firenze il 18-19 marzo 2017, ritiene che l’esito e la discussione sviluppatasi sui documenti congressuali debba essere verificata e ripresa nel vivo dell’iniziativa politica del partito, pur nella consapevolezza delle differenze di proposta politica scaturite dal dibattito nei congressi di Circolo.

In questo senso il congresso esprime apprezzamento per il lavoro svolto e accoglie positivamente la relazione del segretario uscente, indica nella ripresa del radicamento sociale, dell’inchiesta, dell’approfondimento teorico e storico la strada maestra per cogliere le nuove opportunità che l’attuale situazione offre e al tempo stesso invertire la tendenza rispetto alle difficoltà politico-organizzative vissute dal partito negli ultimi anni.

Il congresso traccia alcune linee di intervento su cui impegnare in modo collegiale tutta la Federazione ed i Circoli territoriali, attraverso la conferma / formazione di specifici gruppi di lavoro e attraverso la riorganizzazione dei Circoli, già avviata, in coerenza con questo piano di lavoro. I gruppi di lavoro dovranno essere in grado, al di là delle differenze, di saper sviluppare appieno le nostre potenzialità in termini di utilità sociale. Rimanere nel merito del lavoro politico da svolgere dovrà essere la priorità per i prossimi gruppi dirigenti.

  • Lavoro, precarietà, non lavoro, salario e reddito. Occorre prestare particolare attenzione alla necessità del partito di ricostruire con l’inchiesta e l’iniziativa diretta un proprio punto di vista su tali questioni, a partire dai lavoratori e dalle lavoratrici comuniste, e di relazionarsi con le diverse esperienze sindacali. La lettura dei processi economici interni al territorio deve comprendere anche le riflessioni sulle nuove interpretazioni della categoria di reddito, accettando il confronto con i settori più avanzati degli ambiti cognitivi e delle partite IVA.

  • Diritto alla salute, rafforzando il ruolo del partito e la presenza di attivisti nei movimenti per la sanità pubblica e contro tutte le nocività, a partire dalla prossima importante scadenza di lotta del 7 aprile 2017.

  • Diritto alla casa e diritti sociali. In questo settore è possibile impegnare la Federazione e i Circoli nel territorio promuovendo “sportelli casa-diritti sociali” quale esperienza concreta del partito sociale (consulenza, presidi antisfratto, inchiesta sul patrimonio inutilizzato, diritto alla residenza, diritti sociali..) e sostenendo l’azione dei movimenti e sindacati casa.

  • Assetto del territorio, lotta contro la marginalizzazione delle periferie e contro le grandi opere inutili e dannose. Il PRC può e deve svolgere un ruolo più incisivo, sia nei movimenti sia come partito, nella lotta contro i tunnel TAV, contro gli inceneritori (a partire da quello che vorrebbero costruire a Case Passerini) e contro il progetto di nuovo aeroporto a Firenze, sostenendo le proposte alternative da tempo elaborate su un nuovo assetto sociale ed ambientale della piana Firenze-Prato-Pistoia, sulla mobilità e sulla gestione dei rifiuti con la strategia rifiuti zero, collegando strettamente i temi del lavoro, della salute e di una diversa qualità della vita per le popolazioni.

  • Formazione e comunicazione sono sempre più indispensabili per conoscere la realtà e farci capire a livello di massa, dotandoci di strumenti efficaci che rafforzino e non sostituiscano la relazione diretta con i soggetti sociali di riferimento. Su questi aspetti occorre sviluppare il lavoro già iniziato dal gruppo formazione.

  • Internazionalismo, antifascismo, antirazzismo rappresentano un impegno quanto mai attuale per collegare a livello internazionale la lotta contro le guerre, contro le politiche del capitalismo e per l’inclusione sociale dei migranti, per impedire che la logica della guerra tra poveri, alimentata dalle destre, avanzi nei ceti popolari colpiti dalla crisi.

Il congresso esprime la convinzione che lo sviluppo di questo programma, da promuovere e verificare periodicamente da parte del CPF, consentirà di ricostruire una reale autonomia di iniziativa e capacita di relazione del partito con altri soggetti sociali e politici, ovvero di rafforzare senza alcun settarismo il ruolo politico del PRC nell’attuale contesto, segnato dalla necessità di opporsi senza se e senza ma alle politiche del PD e di costruire un’alternativa al capitalismo ed ai diktat dell’Europa delle banche, a partire dalla piena attuazione della Costituzione del ’48.

Approvato all’unanimità su proposta della commissione politica del congresso