Da Zara alla Fiat, quello che conta sono i licenziamenti

Roberto Travagli, Responsabile Lavoro PRC Firenze, 25 febbraio 2019

La Federazione Fiorentina del Partito della Rifondazione Comunista esprime tutta la sua solidarietà e il proprio sostegno ai lavoratori della C.A.R. Fiat dell’Osmannoro che questa mattina hanno deciso di proclamare lo sciopero di 4 ore dopo che l’azienda ha deciso di confermare i 24 esuberi



Mercoledì 20 febbraio in un incontro le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro della procedura per attivare tutte le misure necessarie per scongiurare i licenziamenti, ma l’azienda ha tenuto un atteggiamento di totale chiusura. Davanti a questa scelta, che rischia di mettere l’attività in una posizione di svantaggio sul mercato, la Fiom e la Filcams Cgil di Firenze hanno proclamato 4 ore di sciopero per lunedì 25 febbraio dalle ore 9 alle ore 13.

L’azienda accampa come motivazione la mancanza di nuovi modelli di auto da immettere sul mercato da parte della Fiat, ma la motivazione è debole visto che si poteva intervenire in altri settori, come quello dell’usato e della manutenzione, oppure nel settore della camperistica, come proposto dal fronte sindacale ottenendo sempre un secco rifiuto. Tutto questo fa pensare che senza un piano di rilancio i licenziamenti siano solo l’anticamera della dismissione.

Pessime notizie anche dal tavolo che si é tenuto giovedì in Prefettura sulla vertenza Zara. Al tavolo hanno partecipato, oltre alla società Zara Italia, l’appaltatore DHL e il subappaltatore Consorzio UCSA. Presenti anche le istituzioni del Comune di Reggello e della Regione Toscana. Nessuna proposta che salvaguardi i 39 posti di lavoro è arrivata da parte datoriale, mentre Zara si è limitata a rivendicare la propria “libertà di impresa” e di fatto a confermare quanto stiamo affermando da settimane: non c’é nessuna “crisi” commerciale della società a motivare la chiusura del magazzino di Reggello. La chiusura arriva al termine di una vertenza che ha portato nel magazzino l’applicazione del contratto nazionale.  

Come sempre il Partito della Rifondazione Comunista si schiera dalla parte dei lavoratori e ne sostiene le giuste rivendicazioni, pronti a impegnare le nostre strutture a favore di ogni azione che i lavoratori riterranno necessaria per difendere e riaffermare i propri diritti.

Convinti che cambiare questo stato di cose è un dovere e che sempre di più si avverte la necessità di costruire oggi un fronte contro le politiche liberiste che premettono, quando non favoriscono, fatti come questi. 

In direzione ostinata e contraria.