Ci ha lasciato stanotte l’amico e compagno Osvaldo

Tutta la Federazione si unisce alle parole e all’abbraccio del Segretario nazionale.
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Ci ha lasciato stanotte l’amico e compagno Osvaldo
 

Sono vicino a Catiuscia in questo momento di dolore immenso.Presidente e fondatore dell’associazione “Comunisti in Erba” in questi anni ha portato avanti, a partire dalla propria esperienza personale e nonostante i problemi di salute, con instancabile impegno la sensibilizzazione sul diritto all’accesso per i malati alla #cannabisterapeutica e più in generale contro il proibizionismo verso la canapa.
Osvaldo era una persona generosa, dolcissima e sempre positiva. Portava su di sè le cicatrici del periodo – gli anni ’70 e ’80 – che vide le strade del nostro paese inondate dall’eroina.
Nonostante le sofferenze fisiche Osvaldo non ha mai perso la sua carica e non ha mai smesso di dire “viva la vita”.
L’ultima volta che ci siamo visti è stato a Roma all’assemblea nazionale di Potere al Popolo

Sono andato a riascoltarmi il suo intervento al dibattito che aveva organizzato alla nostra festa di Firenze nel 2016 con me e Rita Bernardini (qui).

Me lo immagino ora che abbraccia la nostra comune amica e sorella Luana da qualche parte nell’universo che lo accoglie sorridente con qualche battuta scherzosa.

Ciao Osvaldo, viva la vita!
Maurizio Acerbo


Da Monica Sgherri

La lettera del compagno segretario Maurizio Acerbo è bella e commovente. Ma, il lutto per l’improvvisa scomparsa del compagno Osvaldo  è così profondo che sento il bisogno di aggiungere anche io parole in ricordo di Osvaldo sperando siano anche di conforto a Katiusha.

Il compagno Osvaldo è stato un esempio di coerenza su come si fanno le lotte a partire dai bisogni. A partire da sé, da un suo bisogno concreto, lottava  per ottenere la risposta per tutti i portatori di quel bisogno.

E così Osvaldo, tenacemente, ha sfidato la sanità e il sistema sanitario toscano e nazionale, si è confrontato al pari con esperti, medici, insomma cervelloni vari.  Ha tallonato i compagni e le compagne per costruire nelle sedi della cosa pubblica  le risposte con atti e leggi fattive. Insieme a lui abbiamo fatto seminari importanti in regione toscana, nel luogo più istituzionale entrava e si consumava la cannabis a uso terapeutico. Non vi dico le facce di certi consiglieri!!  Soprattutto  abbiamo elaborato una bella legge apripista in Italia per il riconoscimento della cannabis a fini terapeutici e per il grande coinvolgimento di persone avuto questa legge è stata approvata dal consiglio regionale. MA Osvaldo ha poi continuato a tallonarci: per il regolamento di attuazione, che non andava,  e poi per come continuava ad essere applicata (e non applicata) nelle varie asl. Non ci siamo mai fermate/i. E questo grazie alla tenacia di Osvaldo. Alla sua capacità di contattare le persone disseminate in tutta la toscana, di tenerle insieme, di coinvolgere poi tutti.

Osvaldo era instancabile.  Alla nostra festa di Firenze, arrivava insieme a Katiusha allestiva e presenziava il banchino della cannabis a fini terapeutici. Negli anni quello è diventato il banchino di riferimento per molte/i di noi: per incontrarsi e per incontrare, per passare un’ora tra compagne/i. Insomma un piccolo punto di riferimento.

La vita per alcune persone è difficile, è una continua battaglia e sicuramente per Osvaldo lo è stata. Ma era un piacere profondo vedere Osvaldo e Katiusha insieme, uniti e solidali. Dava certezza a tutti noi che quante asperità ci/ti capitano vale sempre la pena di vivere appieno la vita.

Osvaldo che la terra ti sia lieve.  Katiusha un abbraccio forte.

Monica [Sgherri]

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