Ci ha lasciato Hasan, che possa trovare pace

La cerimonia per ricordare Hasan si terrà sabato mattina. L’appuntamento è per le 11.00 all’ingresso del cimitero di Trespiano.

Ci ha lasciato Hasan, che possa trovare pace

Durante l’ultima festa nazionale del Partito a settembre, nel pomeriggio della domenica, abbiamo fatto una cosa insolita per le nostre feste: abbiamo ospitato dei poeti, e alcuni attori e attrici hanno letto le loro poesie: uno di questi era Hasan un compagno iscritto al Circolo Università da tanti anni. Lui non lesse nessuna delle sue poesie: non stava bene da diversi mesi nel corpo e nello spirito. Meno di un mese fa è caduto, ha riportato una emorragia cerebrale dalla quale sembrava riprendersi dopo giorni di un sopore costante: cominciava a svegliarsi, a riconoscere, a rispondere lucidamente sebbene con difficoltà ad articolare le parole. Stanotte una crisi polmonare ha spento la sua voce e la sua penna, e le poesie e i pensieri scritti sui ritagli di giornale e gli scontrini del bar. I poeti fiorentini lo chiamavano fino ad oggi il più grande poeta iracheno vivente, mai rassegnato e sempre in lotta contro le ingiustizie di questo mondo, da quando fuggì dalla sua terra perseguitato da Saddam Hussein, fino agli ultimi giorni in cui sempre si lamentava del sistema che omologava tutti e tutte, che non accettava la diversità, dal quale soffriva di essere espulso ma nel quale non accettava di subire le regole.

Forse ci sarà un saluto pubblico, decideranno gli amici e compagni, perché non siamo a conoscenza di parenti qui in Italia.

Accompagniamolo con il nostro pensiero, che possa trovare quella pace che in terra gli è stata negata fin dalla giovane età.

Anna Nocentini


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