Chiuso il X Congresso provinciale: la Federazione fiorentina guarda al futuro

21 marzo 2017

Si è concluso domenica 19 marzo il X Congresso Provinciale della federazione fiorentina di Rifondazione Comunista. La discussione congressuale è stata franca e serena, terminando con l’approvazione di un documento congressuale unitario all’insegna della sintesi positiva fra i due documenti.

Il segretario uscente è stato riconfermato senza alcun voto contrario, nella ricerca di una gestione unitaria del Partito, incentrata sulla dialettica e sulle pratiche quotidiane. Dmitrij Palagi, 28 anni, laureatosi in Filosofia con laurea magistrale, coadiutore amministrativo presso l’Associazione In Marcia (storica realtà dei macchinisti delle ferrovie), sarà affiancato in Segreteria da Alberto Barberis, Giancarlo Coccheri, Diletta Gasparo, Daniele Lorini, Anna Nocentini, Lorenzo Palandri e Roberto Travagli, Domenico Stumpo, oltre che da Manuela Ciriello (eletta presidente del Comitato Politico Federale) e Antonella Bozzi (riconfermata come Tesoriera).

La Federazione fiorentina guarda quindi al futuro, facendo tesoro delle sue esperienze istituzionali (a Firenze è stato decisivo nell’elezione di Tommaso Grassi e della rappresentanza di Firenze Riparte a Sinistra, mentre nel Mugello e nella zona dell’Empolese – Valdelsa il Partito ha eletto direttamente alcuni consiglieri comunali) e rafforzando la sua presenza sul territorio. Come indice della vitalità del tessuto militante, mentre la crisi della politica costringe i grandi partiti a fare i conti con il malaffare dei tesseramenti gonfiati, la Federazione fiorentina conferma gli oltre 400 iscritti dell’anno 2016 e porta a compimento una riforma interna della sua struttura, rilanciando tredici circoli che insistono sul territorio comunale e rafforzando la sua organizzazione interna.

Oltre 20 realtà, sindacali, politiche e sindacali sono intervenute la mattina di apertura dei lavori, a dimostrare un’attenzione importante e di grande rilievo per il futuro.

La discussione partita i primi di febbraio e conclusasi nella prima settimana di marzo ha riguardato i fondamentali temi dell’Unione Europea, dell’euro, della pace, dei migranti, del sistema economico e produttivo, del lavoro, dei diritti negati, dell’attacco che subisce lo stato sociale (a partire da scuola, sanità e pensioni).

Ci siamo anche confrontati su come cambia la società in cui agiamo quotidianamente, sui momenti di conflittualità in cui siamo sempre presenti (manifestazioni, scioperi, vertenze) e su come contrastare l’idea che la storia sia finita con la caduta del Muro di Berlino, che il comunismo si identifichi con la sola esperienza dell’Unione Sovietica.

Per noi il comunismo è una lotta di liberazione dell’uomo, in grado di connettere le lotte del femminismo, dell’ambientalismo, del lavoro, delle giovani generazioni e di chi ogni giorno subisce un intollerabile sistema di sfruttamento. Per noi il comunismo è futuro.

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