Ci ha lasciato Graziano Biondi

Il funerale di Graziano Biondi si terrà lunedì 28 gennaio 2019 alle 15.00, presso la chiesa della propositiva, in piazza Cavour, a San Casciano Val di Pesa.

Care compagne e cari compagni,
nell’inviarvi le parole di Carlo aggiungo solo il ricordo dell’ultima riunione fatta a casa di Graziano poche settimane fa, dove lo abbiamo trovato lucido e come sempre determinato a dire la sua sulla situazione.
Appena avremo informazioni sul funerale torneremo a scrivere,
Dmitrij Palagi
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È con profonda tristezza che riceviamo la notizia della scomparsa del compagno Graziano Biondi.
 Un altro pezzo di storia del partito nella nostra Federazione se ne va.
Iscritto fin da giovanissimo alla CGIL e al PCI, nel 1991 fu fra i fondatori del PRC a San Casciano e ricoprì più volte la carica di segretario di Circolo, oltre che di membro del CPF. Ci ha anche rappresentato in Consiglio Comunale a San Casciano per due legislature.
Profondamente legato all’organizzazione del Partito, si è battuto durante tutta la vita per l’eguaglianza sociale e per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori nell’area del Chianti Fiorentino.
Ha sempre contrastato ogni scissione, da qualunque parte provenisse, convinto com’era che soltanto un partito forte ed unito potesse essere utile alla causa del movimento dei lavoratori.
Nemmeno le difficoltà che il Partito ha registrato negli ultimi anni lo avevano scoraggiato ed era capace di tempestarti di telefonate per incitarti a ricominciare, a riprendere il lavoro.
Il suo carattere passionale e irriverente, amplificato da una voce tonante e da un bastone che roteava come una clava (e del quale non pochi di noi ne hanno assaggiato la durezza) lo portavano spesso a confrontarsi anche duramente per far prevalere il proprio punto di vista, ma nonostante questo anche coloro fra i compagni che erano oggetto dei suoi rimproveri, sopportavano di buon grado, conoscendo fino in fondo l’uomo dal quale provenivano.
Le avversità della vita, purtroppo, ne avevano minato il fisico, ma non erano state capaci di incrinarne il carattere e la volontà, partecipando fino all’ultimo alla vita della nostra comunità.
Da oggi siamo più soli, ci mancherai Graziano.

Carlo Bartoloni 




Ci ha lasciato Silvano Sarti

Silvano Sarti mancherà a chi lo ha conosciuto ma soprattutto mancherà alle nuove generazioni, che non avranno la possibilità di ascoltarlo. È scomparsa una parte di Firenze importante, fatta di un voce forte e di una passione non comune. L’ANPI per molti anni ha avuto il suo volto: nelle scuole e nelle piazze anche i più giovani del Partito hanno avuto modo di conoscerlo e il Partito della Rifondazione Comunista partecipa al cordoglio della parte migliore del nostro territorio.

Rimane l’impegno e la fiducia per un mondo migliore!

(Foto di Leonardo Sgatti)




Ci ha lasciato Massimo Manetti

Con grande tristezza il Partito della Rifondazione Comunista saluta il compagno Massimo Manetti, che ci ha lasciato nella giornata di ieri.

Il suo impegno non è mai mancato e la sua morte lo ha trovato ancora parte della nostra organizzazione e membro del direttivo del Circolo di Italia-Cuba di Firenze, tra le sue molte attività.  

Per chi volesse salutare Massimo Manetti: lunedì 10, alle 15:00, presso la chiesa di Rosano.



Massimo Manetti ci ha lasciato venerdi sera, aveva 63 anni e per molti  anni ha lottato con tenacia contro la malattia che ieri lo ha  stroncato.  L’ho conosciuto in ferrovia dove lavorava alle biglietterie  e si impegnava nel sindacato trasporti della CGIL. Era iscritto a  Rifondazione, al Circolo Ferrovieri, di cui era il tesoriere. Mi ha  sempre colpito il suo impegno disinteressato,  la sua semplicità,  l’attenzione e la sensibilità verso tutte le situazioni di sfruttamento  e di oppressione, il suo internazionalismo in particolare nei confronti  di Cuba, dell’esperienza zapatista e dell’America Latina. Con Lui il Circolo Ferrovieri diventò un formidabile distributore del Caffè Zapatista e dello zucchero brasiliano dei Sem Terra, oltrechè impegnarsi sui problemi del lavoro nei trasporti, della mobilità pubblica e contro le grandi opere. Tutti gli anni il 27 febbraio ci ricordava di rendere omaggio al compagno ferroviere Spartaco Lavagnini, a cui è dedicato il nostro circolo, e allora ci si trovava a Trespiano con i fiori e la bandiera rossa: così abbiamo scoperto che vicino a Spartaco c’è anche un capotreno ucciso per strada dalle squadracce fasciste.

Massimo ha portato avanti il Suo impegno sociale e politico sempre con grande umanità, generosità e capacità di coinvolgere le persone: per  questo ci mancherà tanto, ma lo sentiremo ancora presente tra di noi. Un abbraccio forte alla moglie Maria ed al figlio Massimiliano.

Ciao Massimo, grazie per il tuo impegno da tutti i compagni e le compagne

Sandro


Massimo Manetti è stato uno dei primi compagni del Partito che ho conosciuto. 

Lo associo al Cafè Rebelde Zapatista, a un’idea di umanità purtroppo mai approfondita (non riusciamo a farlo con tutte le persone con cui vorremmo farlo, nel corso di vite tutto sommato troppo brevi). 

Il suo impegno era conosciuto e riconosciuto e sapere della sua morte colpisce molto. 

Perché viviamo in tempi in cui pochi sanno cosa vuol dire fare parte di un partito e non avere più “il Manetti” tra noi ci renderà più difficile le lunghe strade che ancora abbiamo da percorrere.

E quel pacchetto di caffè sono contento di non averlo mai aperto. Sarà un ricordo importante. 
 
Dmitrij




È morto il compagno Corrado

Un’occasione per salutare Corrado sarà giovedì 1 novembre, alle ore 16.00, alle Cappelle del Commiato.

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze, 30 ottobre 2018

È morto il compagno Corrado.

Compagno prima ancora della nascita di Rifondazione Comunista, di cui è stato un fondatore a Firenze. Comunista convinto, impegnato e combattivo, non di rado su posizioni critiche, ma sempre aperto al confronto. Ha dato un grande contributo ai compagni e al Partito, che ha continuato ad avere nel cuore anche se non più iscritto.

La comunità dei compagni e delle compagne era luogo suo, e molti furono gli abbracci di compagni e compagne alla Festa all’Obi Hall molti mesi fa, dove venne accompagnato da Beatrice, donna indomabile che lo avvolgeva col suo sorriso.

Compagno intelligente e preparato, militante e presente nelle manifestazioni, testimone della fiducia di poter costruire un mondo diverso e migliore. Assente negli ultimi tempi per la malattia, è rimasto con noi attraverso Beatrice, che lo ha accompagnato ogni giorno, che gli ha risparmiato la desolazione dell’ospedale e l’inadeguatezza dei servizi sanitari.

Così stamani si è concluso questo tuo percorso, che continua negli uomini e nelle donne che vivono e gioiscono del bene degli altri, della giustizia e della pace.

Buon riposo caro Corrado; a noi rimane il tuo ricordo e la presenza forte di Beatrice che ci lasci perché ancora possa condividere le vostre convinzioni, la vostra forza, la vostra fede in un mondo migliore.




Lutto: addio al compagno Alfredo Secci

Carissime compagne e carissimi compagni,

ci dispiace comunicarvi che Alfredo Secci ci ha purtroppo lasciati. Classe 1923, militante comunista e antifascista, è stato iscritto a Rifondazione Comunista dai primi momenti del nostro partito ed era ancora tesserato al circolo Bagno a Ripoli – Impruneta.

Rifondazione e tutti i comunisti, sentitamente dispiaciuti per la perdita, sono vicini alla famiglia in questo triste momento.

Il funerale civile (per volontà dei parenti) si terrà lunedi 21 novembre 2016 mattina, con partenza alle ore 10.00 dall’abitazione, a San Polo in Chianti (Via Iris).
Alfredo, per chi vorrà dargli l’ultimo saluto, si trova da oggi a casa.
Alfredo grazie di tutto, a pugno chiuso, che la terra ti sia lieve.
Il Segretario del circoloRoberto Travagli
bandieralutto