Basta sgomberi, basta sfratti!

Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Firenze – 13 febbraio 2019

Questa mattina a Firenze, in via Baracca, nuovo sgombero di famiglie occupanti, circa 50 persone tra cui molti minorenni, dopo quelli eseguiti nei mesi scorsi in via Panciatichi e all’Hotel Concorde di viale Gori.



In nome del primato della proprietà privata e sulla base del Decreto Sicurezza varato di recente, il Governo Conte-Di Maio-Salvini attraverso la solerte Prefettura di Firenze sta mettendo per strada centinaia di uomini, donne e bambini, colpevoli solo di non poter accedere ai meccanismi speculativi del libero mercato, inasprendo ancor più la politica repressiva già iniziata dal Governo Renzi, con il divieto di residenza e di allaccio delle utenze domestiche per chi era costretto a occupare edifici inutilizzati per garantirsi un tetto.

A fronte di tutto ciò il Comune di Firenze, l’Assessorato alla Casa ed i suoi Servizi Sociali, (come tanti altri Comuni), non sono in grado di prospettare un’uscita dall’emergenza abitativa, ma garantiscono unicamente una collocazione provvisoria in struttura per un massimo di 3 mesi, dopo di cui ognuno dovrà arrangiarsi. Trascorso questo periodo, le persone vengono buttate fuori dalle strutture, come già avvenuto due settimane fa alla Foresteria Pertini di Sorgane, in modo che queste siano pronte a ospitare le famiglie che saranno sgomberate prossimamente, secondo un programma che non risparmierà nessuna occupazione, sia abitativa che di aggregazione sociale.  

È bene sapere che i costi per famiglia di queste operazioni di sgombero sono altissimi, assai superiori al costo di un affitto convenzionato per un alloggio.

Gli sgomberi si aggiungono agli sfratti per morosità (che in questi anni non sono diminuiti), causati dalla impossibilità di reggere gli affitti o i mutui, a fronte ad una crisi economica che continua a colpire vasti settori popolari con la perdita del lavoro e con la precarietà. Chi perde il lavoro, perde anche la casa! È  ora di dire basta! Le case ci sono!

È ora di rilanciare un forte movimento per fermare l’attacco ad un bisogno basilare, è ora di unire tutte le forze sociali e sindacali che lottano per il diritto alla casa e rivendicare obiettivi precisi:

– aumentare l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) ed il ruolo pubblico nel settore casa (oggi assolutamente inadeguato e legato ad una logica meramente assistenziale),  con l’acquisto di alloggi invenduti, il recupero di edifici dismessi, la costruzione di nuove case popolari, l’assegnazione urgente di tutti gli alloggi popolari tenuti vuoti;

– utilizzare almeno una parte dell’enorme patrimonio edilizio sfitto, che ogni Comune dovrebbe censire in modo puntuale, utilizzando tutti gli strumenti disponibili (aliquota IMU, incentivi economici, Comune Garante..) fino al provvedimento estremo della requisizione nei confronti delle grandi proprietà;

– aumentare le risorse pubbliche a sostegno di chi non arriva in fondo al mese e non regge gli affitti speculativi (contributo conto affitto, prevenzione sfratti..), prevedere canoni compatibili con i redditi di chi lavora.