Dal Valdarno Fiorentino

Dmitrij Palagi, Segretario provinciale PRC Firenze

A nome della Federazione vorrei ringraziare le compagne e i compagni del Valdarno Fiorentino per aver portato avanti in questi mesi un difficile percorso di riorganizzazione, che ha portato alla serata di venerdì 8 febbraio 2019, in cui è stato intitolato il Circolo al partigiano Angiolo Gracci (Gracco), comandante della Brigata Sinigaglia.



Durante la serata abbiamo ascoltato le parole del compagno, lette dalla figlia Franca, a cui va la gratitudine di tutte le persone presenti, rivolta anche alle diverse realtà dell’ANPI con cui abbiamo ricordato l’importanza dell’antifascismo.

Come fatto presente anche dal Presidente del Circolo ARCI, che ha ospitato la serata, l’importanza di questi passaggi non è solo per il Partito della Rifondazione Comunista ma fa parte di un impegno contro il dilagare della barbarie.

La svastica disegnata su un manifesto della serata, all’interno della casa del popolo, ci ricorda quanto siano isolati i presidi in cui si difendono i valori della Costituzione nati dalla Resistenza.

In un percorso fatto di memoria, storia e progettualità rivolta al futuro prosegue l’impegno di tutte le compagne e i compagni della Federazione, a partire dal tesseramento del 2019!




Aeroporto di Firenze: la battaglia continua!

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze. 07/02/2019

Sul nuovo aeroporto di Firenze vale il contrario della nota battuta di Andreotti: in questo caso il potere logora chi ce l’ha.

Il Movimento 5 stelle, con il suo Ministro Toninelli, abbandona ancora una volta una sua battaglia fondamentale e rinuncia a fermare il progetto di nuovo aeroporto per Firenze.



Tutti i problemi rimangono insoluti. Come denunciato anche da molti sindaci delle popolazioni colpite dagli effetti negativi del progetto, manca una Valutazione di Impatto Ambientale adeguata.

Rimangono quindi tutte le ragioni di contrarietà a un progetto inutile, dannoso ed economicamente insostenibile. Viene meno l’impegno di una realtà politica che ha raccolto consenso spendendo parole a favore dell’ambiente.

L’unica azione concreta, necessaria per contrastare i livelli di inquinamento atmosferico della zona, è la realizzazione di un Parco della Piana. Il tema è di grande attualità non solo a livello locale, come ci ricordano le rinnovate battaglie per contrastare il cambiamento climatico sparse in tutta Europa.

Una speranza è nell’impegno di Toninelli di ridurre i finanziamenti pubblici: tale scelta potrebbe rendere irrealizzabile il nuovo aeroporto e ricorda come questo punto offra l’opportunità di ricorrere per concorrenza sleale rispetto alla normativa europea.

In Toscana servirebbe un investimento sul trasporto ferroviario regionale, da rendere moderno e capace di servire tanto i pendolari quanto studenti e turisti.

Devono essere coniugati gli interessi di tutte le parti in una visione complessiva capace di sostuire alla logica di intensivo sfruttamento (“tutto e subito”) un progetto per un territorio sano e vivibile.

La battaglia continua!

Immagine liberamente ripresa da www.repubblica.it




Rifondazione Comunista il 9 in piazza con i sindacati

«Il Partito della Rifondazione Comunista/SE partecipa alla manifestazione del 9 febbraio indetta da CGIL, CISL, UIL per contestare la manovra del governo – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – , con una piattaforma che mette al centro i temi del lavoro e dei diritti universali. In particolare si sottolinea l’assenza di investimenti finalizzati alla creazione di nuova occupazione e a politiche di sostegno a sanità, istruzione e assistenza.



Si denuncia l’insufficienza di risorse per il rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione e il blocco delle assunzioni, si chiede il superamento della legge Fornero che “quota 100” non realizza, sottolineando l’assenza di interventi sulla previdenza per i giovani, le donne e i lavori gravosi. Si denuncia una politica fiscale iniqua, che premia gli evasori e non prevede una maggiore progressività della tassazione, non interviene sui grandi patrimoni e non  contrasta l’evasione fiscale. Si denuncia un’autonomia differenziata che privilegia le regioni più ricche e alimenta i divari territoriali spaccando il paese.

Per tutti questi motivi, invitiamo a partecipare alla manifestazione del 9 febbraio, con appuntamento alle ore 9 in piazza della Repubblica a Roma.

Solo una ripresa delle lotte di lavoratrici e lavoratori può cambiare il clima del paese avvelenato da chi alimenta la guerra tra poveri».

Pullman con partenza dall’area fiorentina per la manifestazione del 9 febbraio:
per prenotare: tel 0552700549 

  • FIRENZE SUD Esterno Obihall ore 5:00
  • FIRENZE Ingresso Mercato Ortofrutticolo di Novoli ore 5:00
  • FIRENZE Parcheggio Coop Ponte A Greve ore 5:00
  • BORGO S. LORENZO Piazza M L King ore 4:30
  • SESTO FIORENTINO Parcheggio Metro ore 5:00
  • EMPOLI Parcheggio Nuovo Centro Coop ore 5:00
  • FUCECCHIO Piazza XX Settembre ore 4:45
  • CASTELFIORENTINO Parcheggio Stadio ore 4:45
  • CERTALDO Zona Mensa ore 5:00
  • POGGIBONSI Davanti alla Pretura ore 5:15
  • REGGELLO Piazza A.Moro ore 5:10 Casello Incisa ore 5:45




Nardella, sindaco ribelle di nome ma non di fatto

Segreteria provinciale PRC Firenze, 31 gennaio 2019

Quella dei sindaci disobbedienti all’applicazione del decreto sicurezza di Salvini è stata è una meteora, almeno per quanto riguarda il livello mediatico: la comunicazione oggi ci impone tempi così serrati che non hanno fatto in tempo ad arrivare le dichiarazioni di Orlando, Nardella e De Magistris che subito, sullo stesso argomento, siamo passati a parlare di 117 morti affogati in mare, altre navi sequestrate e del processo al Ministro degli Interni.



Ma basta avere una memoria leggermente più flessibile di quella di un pesce rosso per ricordarsi le levate di scudo di chi ha fatto della protezione dei migranti la sua missione personale, senza premurarsi di come sarebbe apparso agli occhi di chi si ricorda la stessa veemenza nell’applicazione del Decreto Minniti.
In particolare, il Sindaco Nardella ha sorpreso tutti noi unendosi al gruppo dei sindaci “ribelli”. Per carità, bene che anche coloro che ricoprono ruoli istituzionali facciano emergere con forza lo schifo che si cela dietro il provvedimento voluto con forza dal Ministro leghista, ma, ecco, forse tutto sarebbe più credibile se ci fosse un minimo di coerenza in più.

Tralasciando
per il momento le vicende del passato legate al Decreto Minniti (dalla
lotta al degrado agli sgomberi), siamo venuti a conoscenza del fatto che
mentre il Sindaco Nardella si sgolava in proclami rivoluzionari sulla
disobbedienza civile davanti alle sue telecamere, il suo responsabile
dell’Anagrafe aveva già fatto girare ad ottobre una comunicazione
rivolta alle strutture che accolgono i migranti con la quale si
informava dell’applicazione delle disposizioni del Decreto Salvini in
materia di residenza dei richiedenti asilo
: in pratica si diceva che i richiedenti asilo non hanno più diritto all’iscrizione anagrafica.
Ora,
va bene che questa storia dei Sindaci ribelli sembra mediaticamente un
po’ sorpassata, ma davvero il Sindaco Nardella pensa che i suoi
concittadini abbiano la memoria così corta?




Ci ha lasciato Graziano Biondi

Il funerale di Graziano Biondi si terrà lunedì 28 gennaio 2019 alle 15.00, presso la chiesa della propositiva, in piazza Cavour, a San Casciano Val di Pesa.

Care compagne e cari compagni,
nell’inviarvi le parole di Carlo aggiungo solo il ricordo dell’ultima riunione fatta a casa di Graziano poche settimane fa, dove lo abbiamo trovato lucido e come sempre determinato a dire la sua sulla situazione.
Appena avremo informazioni sul funerale torneremo a scrivere,
Dmitrij Palagi
________ 



È con profonda tristezza che riceviamo la notizia della scomparsa del compagno Graziano Biondi.
 Un altro pezzo di storia del partito nella nostra Federazione se ne va.
Iscritto fin da giovanissimo alla CGIL e al PCI, nel 1991 fu fra i fondatori del PRC a San Casciano e ricoprì più volte la carica di segretario di Circolo, oltre che di membro del CPF. Ci ha anche rappresentato in Consiglio Comunale a San Casciano per due legislature.
Profondamente legato all’organizzazione del Partito, si è battuto durante tutta la vita per l’eguaglianza sociale e per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori nell’area del Chianti Fiorentino.
Ha sempre contrastato ogni scissione, da qualunque parte provenisse, convinto com’era che soltanto un partito forte ed unito potesse essere utile alla causa del movimento dei lavoratori.
Nemmeno le difficoltà che il Partito ha registrato negli ultimi anni lo avevano scoraggiato ed era capace di tempestarti di telefonate per incitarti a ricominciare, a riprendere il lavoro.
Il suo carattere passionale e irriverente, amplificato da una voce tonante e da un bastone che roteava come una clava (e del quale non pochi di noi ne hanno assaggiato la durezza) lo portavano spesso a confrontarsi anche duramente per far prevalere il proprio punto di vista, ma nonostante questo anche coloro fra i compagni che erano oggetto dei suoi rimproveri, sopportavano di buon grado, conoscendo fino in fondo l’uomo dal quale provenivano.
Le avversità della vita, purtroppo, ne avevano minato il fisico, ma non erano state capaci di incrinarne il carattere e la volontà, partecipando fino all’ultimo alla vita della nostra comunità.
Da oggi siamo più soli, ci mancherai Graziano.

Carlo Bartoloni 




Ci ha lasciato Silvano Sarti

Silvano Sarti mancherà a chi lo ha conosciuto ma soprattutto mancherà alle nuove generazioni, che non avranno la possibilità di ascoltarlo. È scomparsa una parte di Firenze importante, fatta di un voce forte e di una passione non comune. L’ANPI per molti anni ha avuto il suo volto: nelle scuole e nelle piazze anche i più giovani del Partito hanno avuto modo di conoscerlo e il Partito della Rifondazione Comunista partecipa al cordoglio della parte migliore del nostro territorio.

Rimane l’impegno e la fiducia per un mondo migliore!

(Foto di Leonardo Sgatti)




Diritto alla casa e alla città

Diritto alla casa, diritto alla città, diritto all’abitare

Pratiche di resistenza a confronto.
Contro la macelleria sociale e il decreto Salvini

Sabato 26 gennaio 2019, dalle ore 15.00
Circolo Ricreativo Brozzi, via di Brozzi 312, Firenze



Ore 15.00 Apertura dei lavori

– Introduce e coordina Domenico Stumpo, Segreteria provinciale PRC Firenze

– Le istituzioni e il bisogno casa: non è emergenza, è macelleria sociale – Monica Sgherri, responsabile nazionale casa PRC

– Le rivendicazioni dei movimenti urbani: un focus su Roma – Carlotta Caciagli, Scuola Normale Superiore

Ore 16.00 Tavola rotonda – Pratiche di resistenza urbana

Hanno garantito il loro intervento:

– ERP: latitanza dei Comuni ed involuzione legge regionale toscana – Vincenzo Simoni, Presidente Unione Inquilini 

– Difendere il diritto alla casa, rispondere ai bisogni. L’importanza degli sportelli – Duccio Vignoli, Asia Firenze e attivista Gruppo Casa di Campi

– Case popolari a Firenze: tra latitanze e promesse il bisogno cresce – Tommaso Grassi,  Consigliere comunale Firenze

– Bloccare la svendita dell’ERP, bloccare la desertificazione del centro – Giuseppe Cazzato, Cobas Firenze

– Decreto Salvini e resistenza urbana – Marzia Mecocci, Movimento di Lotta per la casa

– Esperienze di autorecupero: ex Asilo Ritter e via Aldini – Dario Dowlatchahi, architetto e Flavio Coppola, via Aldini

– Pisa un’esperienza di recupero a uso sociale – Ciccio Auletta, Consigliere comunale Pisa

– Pratiche sociali a Le Piagge – Andrea Malpezzi, CPN PRC

– Resistenza urbane e territorio a Campi – Lorenzo Ballerini, Consigliere comunale Campi Bisenzio

– Un laboratorio resistenza a Firenze – Associazione Il Melograno

18:30 Conclusioni: coordinare la resistenza urbana e costruire la rete in difesa del diritto alla casa