Solidarietà ai lavoratori della Bagnolo Srls di Calenzano

Massimo Doni – Segretario circolo PRC Sesto Fiorentino – Calenzano
Roberto Travagli – Responsabile lavoro PRC Firenze

Questa mattina siamo stati a portare la nostra solidarietà ai 25 lavoratori della Bagnolo Srls di Calenzano. Dal 29 marzo, infatti, sono in presidio permanente davanti all’azienda per denunciare l’inammissibile trattamento ricevuto: di punto in bianco, a causa di presunte difficoltà economiche, ai lavoratori è stato “richiesto” di non presentarsi più a lavoro.



La Bagnolo Srls è una ditta di confezioni inserita nel settore del pronto moda che si occupa anche di stireria e che ha come dipendenti lavoratori provenienti da paesi diversi (Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Senegal). Questi lavoratori negli ultimi due mesi non hanno percepito alcuno stipendio.

La dirigenza, infatti, giustifica l’interruzione repentina delle attività con difficoltà economiche che però, come al solito, oramai da tempo ricadono esclusivamente su chi lavora.

Siamo stati davanti ai cancelli per portare la nostra solidarietà ai lavoratori (alcuni dei quali sono in sciopero della fame) e per confrontarci con loro: torneremo anche nei prossimi giorni per dare il nostro supporto nel tentativo di uscire da questa situazione scandalosa che non può risolversi, per l’ennesima volta, con una soluzione di comodo a scapito di chi lavora.




Rifondazione Comunista e le amministrative 2019

Documento approvato all’unanimità dal Comitato Politico Federale del 1° aprile 2019

La Federazione di Firenze del Partito della Rifondazione Comunista registra positivamente la nascita nei diversi comuni di progettualità unitarie alternative alle destre, al Movimento Cinque Stelle e al centrosinistra del Partito Democratico. L’impegno della nostra organizzazione sarà quello di costruire un coordinamento di queste energie presenti all’appuntamento delle amministrative, anche grazie alla lista nazionale della Sinistra Europea.



Il 26 maggio saremo quindi chiamati a verificare il nostro impegno in tutti i comuni, pur registrando con preoccupazione come in alcune realtà non sia stato possibile concorrere all’elezione dei consigli comunali e dei sindaci. A liste depositate forniremo le indicazioni precise su quali siano le modalità con cui Rifondazione Comunista è direttamente impegnata sui territori.

I diversi Circoli hanno comunque dato una traduzione coerente con l’impegno assunto dal Comitato Politico Federale il 16 gennaio 2019.

Rispetto al comune capoluogo siamo soddisfatti della proposta che ha portato alla candidatura di Antonella Bundu per il profilo programmatico e la collocazione politica del progetto. Avremmo preferito un investimento comune da parte di tutte le organizzazioni, mentre Sinistra Italiana e Potere al Popolo hanno scelto di muoversi con liste autonome. Pur avendo tutte le possibilità di fare altrettanto crediamo sia necessario investire su uno spazio comune che dovrà affiancare il lavoro nelle istituzioni nei prossimi cinque anni, oltre a ritenere importante dare un segnale forte alle elettrici e elettori, rispetto agli obiettivi con cui ci candiamo a governare Firenze.

Registriamo quindi positivamente la disponibilità di Firenze Città Aperta a comporre un simbolo con all’interno quello della Sinistra Europea, partito europeo di cui Rifondazione è fondatrice.

La nostra disponibilità ad avanzare candidature per le presidenze del Quartiere 2 e Quartiere 3 è stata accolta positivamente, così come crediamo importante investire su questo primo livello territoriale con tutta la nostra organizzazione, nella fase di costruzione delle liste. Siamo anche disponibili a investire su una candidatura in testa di lista per il livello comunale, per arrivare al ballottaggio e contendere Palazzo Vecchio alla coalizione di centrosinistra, impedendo il ricatto del “meno peggio” con cui ciclicamente il Partito Democratico finisce anche per perdere.




Due fine settimana nelle piazze

Ci lasciamo alle spalle due fine settimana intensi. La manifestazione antifascista a Prato, quella per l’ambiente e contro i danni di grandi opere sbagliate a Roma, l’appuntamento per il parco della piana e contro il nuovo progetto dell’aeroporto, la risposta a difesa dei diritti a Verona, la giornata in ricordo di Lorenzo Orsetti.

La Federazione di Firenze del Partito della Rifondazione Comunista non ha mancato nessuna piazza e proponiamo alcune delle immagini scattate in questi passaggi.






Adozione del feto: le proposte di legge che ci rimandano al Medioevo

Manuela Ciriello – Segreteria Provinciale PRC Firenze

La proposta di legge della Lega Nord, che vede come primo firmatario il deputato Alberto Stefani, è già il titolo aberrante.
Disposizioni in materia di adozione del concepito“: in pratica si prevede che nel caso in cui la donna decidesse di non portare avanti la gravidanza, questa perda il diritto di disporre liberamente del proprio corpo.



In questo caso specifico, il diritto all’autodeterminazione verrebbe meno a causa di un intervento dello Stato che farebbe, da subito, da mediatore per l’adozione del feto da parte di coppie che non possono avere figli.

La domanda che sorge spontanea è: non è anche questo una sorta di utero in affitto, pratica tanto attaccata e disprezzata dalla Lega? In questo caso, anzi, si fanno incontrare il desiderio (magari non esaudito) di poter aver un figlio con  la disperazione di una donna che non può tenere il suo, creando a questo modo un “pericoloso” incontro tra persone in un momento di difficoltà.

I deputati della Lega che si sono lanciati in questa “impresa degna di nota” sostengono che l’aborto viene usato come “metodo contraccettivo” ignorando come in realtà la maggior parte delle donne decide di non portare a termine la gravidanza a causa della mancanza di servizi assistenziali e di condizioni sociali adeguate, come lavoro, casa e asili nido. Anche la legislazione che dovrebbe tutelare la donna nel corso della gravidanza, nella pratica, fa acqua da tutte le parti: per quanto si fosse acceso un lieve barlume mediatico sul fenomeno delle dimissioni in bianco, ancora oggi il diventare madre comporta, troppo spesso, la perdita del lavoro.

Se la proposta dell’On. Stefani dovesse diventare leggi è sicuro che le donne, per sfuggire a questo procedimento, tornerebbero a ricorrere alla pratica dell’aborto clandestino. Quarantuno anni fa le donne lottarono perché fosse approvata  la legge 194, principalmente affinché si interrompesse il ricorso all’aborto clandestino che troppe conduceva alla morte: veniva chiesto che ci fosse assistenza in un ambiente medico protetto, che non le pazienti non rischiassero la vita, anche perché di vite spesso se ne perdevano due.

Adesso, se dovesse passare questa legge di adozione del concepito, le donne torneranno a nascondersi dallo Stato e si rifugeranno di nuovo nella clandestinità, mettendo a rischio la propria vita. Oggi i problemi dell’Italia non sono i diritti garantiti dalla l.194 ma la difesa delle donne dal femminicidio, insieme ai problemi sociali che ciò comporta. Per questo invece che cosa fa il governo? Approva la legge sulla legittima difesa, così si potrà entrare in possesso di  armi con molta più facilità e le donne esporre le donne a rischi ancora maggiori.

Il Convegno che si terrà a Verona è vergognoso ma anche in Toscana la Giunta Regionale approva un provvedimento che non passa inosservato: lo stanziamento di 195 mila euro per i prossimi 3 anni a favore del Forum Pro-vita. Tutto ciò è molto pericoloso e mostra ferma intenzione di fare  guerra alla donne per farle tornare ad essere succubi, in questo caso, non padrone del proprio corpo e della scelta della propria vita.

Tutto ciò è inaccettabile: la legge sull’adozione del concepito non deve assolutamente passare.




Sabato in piazza per un parco di tutte e tutti, contro il progetto del nuovo aeroporto

Saremo in piazza questo sabato al fianco di movimenti e comitati, per ribadire il nostro sostegno a una lotta di cui siamo parte dal primo momento, a sostegno di un’idea del territorio in cui si tutelano lavoro di qualità, salute e sostenibilità ambientale. Il progetto di nuovo aeroporto, lo abbiamo ricordato anche pochi giorni fa, è privo di senso, se non si ragiona in termini di profitti di poche aziende, sulla pelle della cittadinanza.



Non condividiamo la richiesta di non portare le bandiere delle organizzazioni che aderiscono, ma rispetteremo l’indicazione data dalla maggioranza di chi promuove e accompagneremo il corteo con il nostro striscione, invitando tutte e tutti a cercarlo nel momento del concentramento per percorrere insieme questo bel pomeriggio di lotta.

Il ritrovo per Rifondazione è alle 14.20 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino (dieci minuti prima dell’orario della manifestazione), in via dell’Osmannoro. Per arrivare con i mezzi pubblici le linee utili dell’Ataf sono 30 e 57.

Il percorso ha come punto di arrivo il protone del “passero di Botero” di viale Luder, passando per l’Osmannoro e via Pratese.

Qui sotto trovate lo striscione con cui saremo presenti!




Aeroporto: a due mesi dal voto si sostiene l’insostenibile!

Partito della Rifondazione Comunista, 21 marzo 2019

La campagna elettorale trasforma il Sindaco Nardella in un paladino di aiuti economici impossibili per opere quanto mai dannose! Il nuovo aeroporto fiorentino diventa irrealizzabile senza denaro pubblico.



Inutile scaricare la colpa altrove.

Non smetteremo mai di ricordare che l’Europa è sempre stata chiara: l’aeroporto di Firenze non rientra nelle priorità europee. Inoltre la valutazione di impatto ambientale deve essere fatta per i singoli insediamenti aeroportuali; mancando ancora quello fiorentino il progetto risulta ancora zoppicante. Si aggiunge la soglia di chilometri di distanza da altri aeroporti, innalzata a 200 km (quindi raddoppiata rispetto ai 100 precedenti) laddove esiste un buon servizio ferroviario (e Firenze è raggiunta dall’Alta Velocità, oltre a essere capoluogo di una regione dove esistono i collegamenti, anzi da rafforzare).

Non ci sono le condizioni per i finanziamenti pubblici, pena la procedura di infrazione con l’Europa. Si rassegni Nardella: senza “soldi pubblici” il progetto di nuovo aeroporto è irrealizzabile perché il privato da solo non lo sostiene!

Inutili i toni accesi del Sindaco, strumentali a una campagna elettorale fiacca. La documentazione è ampia e costituisce precedenti pesanti per probabili ricorsi, nel caso si scegliesse di aggirare la normativa nazionale ed europea sugli aeroporti.

Il progetto è inoltre troppo dannoso, comprometterebbe irrimediabilmente la piana fiorentina, aggravandone tutti i malesseri Noi, come tutte le forze politiche e sociali della sinistra di alternativa, assieme alla cittadinanza consapevole e a importanti istituzioni locali, manteniamo l’attenzione alta e uno sguardo complessivo, come dovrebbe essere per qualsiasi proposta politica.

Inutile che Nardella strilli: è inoltre indecente il suo sostegno alla logica “investimenti pubblici e profitti privati”!

Un’operazione verità in questa campagna elettorale dovrebbe riconoscere ed ammettere che (per fortuna) sono tramontate le condizioni per realizzare il nuovo aeroporto sono tramontate.

Deve essere centrale sostenere uno sviluppo sostenibile del turismo per Firenze e la Toscana, con collegamenti ferroviari veloci, puntuali e comodi con Pisa. Questa la grande opera, utile tanto ai pendolari quanto al turismo. Questa è l’opera da sostenere economicamente!




Prato: un sabato di vergogna a cui rispondere

Una giornata di memoria trasformata in giornata di vergogna!

Sconcerto alla notizia della Prefettura di Prato che ha scelto di dare possibilità a Forza Nuova di celebrare il centenario della fondazione dei Fasci di combattimento, esperienza mitizzata dai nostalgici di Mussolini e spesso utilizzata per operazioni di revisionismo. Una presunta origine snaturata dai “cattivi” nazisti, mentre la popolazione italiana sarebbe da sempre composta solo da brava gente.



Questa nauseante marcia inscenata da un’organizzazione al di là di ogni principio costituzionale si ammanta di libertà di opinione, che però può essere praticata solo quando non implica la sopraffazione di altre persone, come invece Forza Nuova predica rispetto alle persone più deboli.

Come Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Firenze abbiamo aderito a ogni appello, da qualsiasi parte provenisse, consapevoli della gravità del fatto e saremo quindi in piazza Santa Maria delle Carceri (Prato) dalle 14.30 di questo sabato.

Qui il volantino in PDF.