• Ci ha lasciato il compagno Roberto Cecchi


Ci ha lasciato il compagno Roberto Cecchi

Ieri è morto il compagno Roberto Cecchi all’età di 79 anni. Da tempo era in sedia a rotelle, ma non ha mai smesso di combattere per gli altri. Sempre solare, ottimista, sempre con la battuta pronta per sdrammatizzare tutte le situazioni e capace di dare forza a tutti noi i compagni della sezione di Signa. La sezione perde un prezioso compagno del quale sentiremo la mancanza.

Condoglianze a tutta la famiglia, sicuri che da qualche parte, Roberto ci saluta a pugno chiuso.

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Recuperare il progetto del Brancaccio: intervento PRC a Firenze

Recuperare il progetto del Brancaccio

Intervento del Segretario provinciale PRC Firenze, Dmitrij Palagi, all’assemblea fiorentina Per un’alleanza democratica del 7 novembre 2017

Alle assemblee di questo percorso sono sempre intervenuto come Segretario di Rifondazione Comunista e lo stesso farò questa sera, anche perché fra poco, nonostante abbia 28 anni, saranno più gli anni da militante che quelli passati nella scuola dell’obbligo. Non so che idea abbiate dei partiti, anche se purtroppo sono consapevole dell’idea diffusa che c’è verso questo forma organizzata della politica. Vi posso però garantire che questa mattina ho iniziato a ricevere diversi messaggi stupiti da parte delle iscritte e iscritti. Non vi dico che sono stato inondato, perché siamo poco più di 400 persone nella Federazione di Firenze, ma dal momento che ero a lavoro mi sono ritrovato un po’ spiazzato nel cercare di capire cosa fosse successo. Continua a leggere →

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Richard Ginori: i lavoratori occupano la fabbrica. Solidarietà dal PRC Firenze

Roberto Travagli, responsabile lavoro PRC Firenze, 7 Novembre 2017

La federazione fiorentina del Partito della Rifondazione Comunista esprime tutta la sua solidarietà e il proprio sostegno ai lavoratori della Richard Ginori di Sesto Fiorentino che questa mattina hanno deciso di proclamare lo sciopero e occupare lo stabilimento chiedendo fermamente che il piano di rilancio dell’azienda di cui si parla da oramai troppo tempo venga attuato.

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 Di nuovo in piazza, al fianco di lavoratrici e lavoratori

Di nuovo in piazza, al fianco di lavoratrici e lavoratori

Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Firenze
In corteo alle 09.00 in piazza Indipendenza a Firenze, il 10 novembre, in sciopero tutta la giornata e a Roma l’11 novembre!

Si fa facile ironia e polemica sulla divisione del sindacalismo di base rispetto ai due scioperi generali convocati tra la fine dello scorso mese e l’inizio dell’attuale. Non ci permettiamo di sminuire la dialettica tra le organizzazioni, tenuto anche conto della frammentazione delle numerose sigle comuniste, per non parlare della galassia della sinistra europea, ma è innegabile il pesante costo chiesto a chi deve rinunciare a due giornate di stipendio per testimoniare la propria opposizione al disegno di classe portato avanti da tutti i governi del recente passato (di centrodestra, di centrosinistra, tecnici o di larghe intese).  Continua a leggere →

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Introduzione all’iniziativa sul Centenario della Rivoluzione (D. Palagi)

Il simbolo, nella storia

Dmitrij Palagi, Segretario provinciale PRC Firenze, introduzione all’iniziativa Rivoluzione Russa, Rivoluzione Oggi, 4.11.2017

Grazie all’ARCI abbiamo potuto tenere questo importante appuntamento in un luogo che raccoglie simbolicamente tutte le Case del Popolo di Firenze, dove si tengono numerose iniziative analoghe e dove resistiamo nel tenere viva la nostra storia. A nome della Federazione ringrazio anche il livello nazionale del Partito, che continua a metterci alla prova con importanti opportunità, in questo caso in particolare l’Area Formazione/Cultura e il compagno Paolo Ferrero, di cui mi permetto di segnalare l’introduzione ad una nuova edizione del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels (Edizioni Q). Continua a leggere →

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I rivoluzionari, le rivoluzionarie: a proposito di “uomo nuovo” (Lidia Menapace)

I rivoluzionari, le rivoluzionarie: a proposito di “uomo nuovo” (Lidia Menapace)

Lidia Menapace, intervento all’iniziativa Rivoluzione Russa, Rivoluzione Oggi, 4.11.2017

La cosa più sorprendente della Rivoluzione d’ottobre fu, subito dopo la pace separata di Brest- Litovsk, con la fuoruscita della Russia zarista dalla guerra, il divampare della rivoluzione popolare come un fuoco su una prateria asciutta per lunga mancanza di pioggia. Questa primissima fase, che tuttavia era stata preceduta in tutta Europa da movimenti pacifisti o comunque contro la guerra “inutile strage“, fu repressa duramente. Nell’esercito italiano furono eseguite 7229 condanne a morte, furono fucilati sommariamente o per decimazione 2000 soldati, furono fucilati per sbandamento durante la disfatta di Caporetto 5000 soldati.

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Elementi per una riflessione teorica da accompagnare alla prassi

L’ordine del giorno approvato sul percorso “per un’alleanza popolare” qui.

L’ordine del giorno sull’antifascismo qui.

Elementi per una riflessione teorica da accompagnare alla prassi

Traccia per la relazione introduttiva del Segretario provinciale Dmitrij Palagi, per il Comitato Politico Federale di Firenze del 30 ottobre 2017.

La lotta di classe non ha patria e la sua teoria nasce nella certezza del suo legame con il divenire storico. «Il terreno su cui essa sorge è la stessa società moderna. Essa non può venire sradicata da nessun massacro, per quanto grande. Per sradicarla, i governi dovrebbero sradicare il dispotismo del capitale sul lavoro, condizione della loro stessa esistenza di parassiti» (1). Continua a leggere →

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