PRC-FdS al lavoro per le comunali a Rignano e Reggello
Rifondazione Comunistia- Federazione della Sinsitra al lavoro per le elezioni amministrative a Rignano e Reggello.
Le priorità del PRC: contrastare la crisi, sostenere le fasce più deboli, difesa del lavoro, sanità e beni comuni.
A conclusione delle due esperienze di governo del centro sinistra nei comuni di Rignano e Reggello il Partito della Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra si preparano a tracciarne un bilancio critico e a rilanciare un proprio programma, che riaffermi i valori e l'opzioni della sinistra in questi due importanti comuni. A tal fine renderemo pubblico il nostro percorso attraverso assemblee degli iscritti e dei simpatizzanti del PRC-FdS nei due comuni, aperte alla partecipazione di tutti i soggetti sociali e politici che si pongono il tema dell’alternativa.
Sgombero della sede culturale di Via dei Conciatori.
L’Alterpiano dei Comitati della Piana FIPOPT
In relazione alla predisposizione dell'Altepiano a combustione zero e a responsabilità estesa di produttori ed abitanti per ATO Toscana centro, redatto dal coordinamento dei comitati della Piana Firenze Prato e Pistoia. Ovvero la proposta di Piano alternativo al Piano Interprovinciale dei Rifiuti che le tre provincie (Firenze, Prato e Pistoia) adotteranno nelle prossime settimane, che come sapete prevede uno smaltimento dei rifiuti fondato sul duopolio inceneritori e discariche. Nel condividere il lavoro fatto dai comitati presentatori dell'Alter Piano e condividendone le linee guida invitiamo il Partito della Rifondazione Comunista nelle sue articolazioni a sottoscriverlo così come la Federazione Fiorentina farà. Invitiamo altresì i ns. gruppi consiliari a verificare le condizioni per predisporre odg o mozioni con i quali richiedere consigli comunali aperti sul tema dei rifiuti favorendo l'informazione e la partecipazione popolare. Ataf. “Atto grave. Sempre più urgente l’unità delle forze di sinistra alternative a Renzi (e a Monti)"
Oggi il consiglio comunale di Firenze fa una scelta chiara che segna una rottura profonda con la città e i suoi reali bisogni: ha infatti approvato la vendita – svendita per di più - di ATAF. Con grande prepotenza e arroganza si ignorano i risultati referendari facendone carta straccia; si passa sopra il confronto politico, sopra a quello con i sindacati e anche sopra coloro che usufruiscono dei mezzi pubblici.” Così Andrea Malpezzi – segretario provinciale di Rifondazione Comunista. “E' questa - prosegue Malpezzi - la ricetta del "nuovismo"? Un film già visto fallire! Questo voto ci dice anche altro, cioè che palesa e manifesta le diversità o le affinità che corrono tra i diversi gruppi politici di Palazzo Vecchio. Il sindaco ha avuto il consenso, di un ampio schieramento (votano a favore, a quanto appreso, PD, PDL, UDC, FLI, ed anche un consigliere dell'IDV): si lavora, come e più che a livello nazionale, a dare organicità ad uno schieramento trasversale? Certo anche su questo ci diranno che hanno agito per senso di responsabilità; così come infatti la Finanziaria nazionale avrà una ricaduta pesante sui lavoratori e i pensionati così la privatizzazione di ATAF colpirà utenti e lavoratori. Il tutto per una visione distorta e strumentale di un onnipresente senso di responsabilità. Nel ringraziare i nostri governanti cittadini per questo grande senso civico, con la speranza di vedere ogni tanto qualche irresponsabile, Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra si oppongono fermamente a questa decisione e parteciperanno attivamente ad ogni forma di lotta che vi sarà sul tema. |









Stamani mattina presto è stato sgombrato con la forza l'immobile di via dei conciatori, sede per decenni di attività sociali e culturali, svenduto dal Comune di Firenze per una cifra ridicola qualche mese fa. Nell'esprimere la solidarietà e la vicinanza a tutti i colpiti da questa azione forzata ricordiamo che il complesso era storicamente un luogo che avuto una rilevante importanza in città. Luogo politico dove anche Democrazia Proletaria prima e Rifondazione Comunista poi hanno avuto la propria sede, luogo soprattutto sociale capace di essere per molti anni un punto di ritrovo e di costruzione di momenti di crescita culturale per tanti abitanti del quartiere e persone bisognose di un sostegno legale e sociale. Resta quindi un grande vuoto che verrà colmato da una bella colata di cemento, in linea con la desertificazione culturale del centro in favore di una grande e triste vetrina per lo shopping senza soluzione di continuità.
A TUTTI I GRUPPI CONSILIARI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE E AI SEGRETARI DI CIRCOLO
Firenze, 22 dicembre 2011
Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Firenze